Persecuzione religiosa: Sam Brownback chiede la cessazione a Pechino

Il comunismo è responsabile di 100 milioni di morti nel XX secolo, secondo il Libro nero del comunismo, con regimi in Cina, Unione Sovietica, Cambogia e Corea del Nord tra i principali assassini.
Sam Brownback
Sam Brownback, l'ambasciatore degli Stati Uniti contro la persecuzione religiosa, ha tenuto un discorso all'Hong Kong Foreign Correspondents' Club l'8 marzo. (Immagine: Li Yi / The Epoch Times)

il 17 novembre, l’ambasciatore Sam Brownback ha rinnovato l’invito a Pechino a porre fine alla sua «guerra alla fede»; è avvenuto in un briefing speciale per il Forum dei Ministri dell’International Religious Freedom of Belief Alliance (IRF Alliance). Brownback ha specificamente richiamato l’uso della tecnologia cinese nella persecuzione dei gruppi religiosi.

I membri dell’IRF, in rappresentanza di 31 nazioni, in una dichiarazione congiunta hanno ammonito l’uso illegale della tecnologia per controllare le azioni degli individui solo a causa della loro religione o del loro credo e reprimere intere comunità religiose.

Ammonimento nella dichiarazione congiunta

«È una cosa che hanno fatto in Tibet, che stanno facendo nello Xinjiang, e che stanno facendo in diversi luoghi del loro paese. E noi vogliamo impedire che questa persecuzione si diffonda in altri paesi del mondo o che si diffonda ancora di più», ha dichiarato l’ambasciatore Brownback.

«Penso in particolare che quello che la Cina sta facendo sia assolutamente sbagliato. È la peggiore persecuzione religiosa del mondo di oggi», ha detto Brownback. Nell’intervista ha specificamente chiesto «alla Cina di fermare la loro guerra alla fede… contro gli uiguri, contro i buddisti tibetani, contro la chiesa cristiana, contro la chiesa cattolica, [e] la persecuzione contro il Falun Gong».

Anche in mezzo alla pandemia globale, più di 1.000 persone che praticano il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, sono state arrestate e molestate dalla polizia. Questo, nel solo mese di ottobre, con 65 praticanti condannati al carcere.

Riconoscendo questa minaccia, il segretario di Stato Mike Pompeo ha recentemente espresso su Twitter la sua preoccupazione per la persecuzione religiosa della Cina. Secondo Pompeo il PCC «… prende di mira cristiani, musulmani, buddisti e praticanti del Falun Gong. Il Partito non risparmia nessuno».

Nell’ottobre dello scorso anno, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha messo nella lista nera 28 uffici e aziende della polizia cinese. Tra di essi c’era il produttore di apparecchiature di sorveglianza Hikvision. Una tecnologia simile è stata impiegata in tutta la Cina e non solo per monitorare i dissidenti e i cittadini comuni.

Vittime della persecuzione da parte del comunismo

Il 7 novembre, nel 103° anniversario della famigerata Rivoluzione d’Ottobre in Russia, il presidente Donald Trump ha commemorato gli oltre 100 milioni di vite umane che i regimi comunisti rivendicarono nel XX secolo. Si è impegnato a fermare la diffusione dell’ideologia in tutto il mondo.

In un messaggio presidenziale in occasione della Giornata nazionale per le vittime del comunismo, Trump ha condannato il comunismo come «ideologia oppressiva che, senza dubbio, lascia sulla sua scia miseria, distruzione e morte».

«Mentre il marxismo promette uguaglianza, pace e felicità, in pratica si traduce solo in disuguaglianza, violenza e disperazione», si legge nella dichiarazione.

Il comunismo è responsabile di 100 milioni di morti nel XX secolo, secondo il Libro nero del comunismo. I regimi in Cina, Unione Sovietica, Cambogia e Corea del Nord sono tra i principali assassini.

«Nel corso dell’ultimo secolo, i regimi comunisti, dai Khmer Rossi della Cambogia ai Derg dell’Etiopia, hanno confermato l’oppressione schiacciante e la persecuzione insita nella filosofia di Karl Marx», ha detto il comunicato presidenziale.

«Come orgogliosi americani che hanno a cuore le benedizioni della libertà e della democrazia, promettiamo di sostenere gli oltre un miliardo di persone attualmente prigioniere all’interno dei regimi comunisti e che hanno negato i loro inalienabili diritti alla vita e alla libertà».

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/11/20/us-religious-freedom-ambassador-calls-upon-china-to-stop-persecuting-people-of-faith.html