Pietro Calvi e il suo antico messaggio poetico

« Dite o bei colori, ditemi cosa è Dio? - "Bellezza" risposero quei fiori» Pietro Calvi.
libro e rosa
Pietro Calvi scrisse un verso «Inno a Dio» e lo dedicò al poeta Aleardi. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 ).

L’illustre artista e poeta italiano Pietro Calvi, nacque a Sanremo il 29 febbraio 1839 da Angelo e Angela Modena e morì a Roma l’ 11 ottobre 1900. All’età di nove anni, si stabilì con la sua famiglia a Roma. In seguito, lo zio materno don V. Modena, prefetto della Biblioteca Casanatense, seppe instillare in lui un vivo amore per gli studi classici che diligentemente coltivò.

Laureatosi in legge a 25 anni, Pietro Calvi, avendo una spiccata sensibilità spirituale, e grandi doti di scrittore e poeta, scoprì la sua vocazione letteraria scrivendo poesie, articoli di storia, letteratura e arte su vari periodici.

Dedicò al suo amico poeta un verso in poesia

Un suo «Inno a Dio», dedicato ad A. Aleardi nel 1873, piacque al famoso poeta italiano con cui strinse una rapporto di familiarità, intrattenendo con lui una lunga corrispondenza epistolare.

Ecco citate le antiche parole trasformate in versi ispirate al divino, che Pietro Calvi seppe esprimere in poesia e che dedicò al suo amico poeta:


«Nell’ora che pel bruno firmamento
Comincia un tremolio
Di punti d’oro, d’atomi d’argento,
Guardo e dimando:

«Dite, o luci belle,
Ditemi cosa è Dio?»

«Ordine» mi rispondono le stelle.

Quando all’april la valle, il monte, il prato
I margini del rio,
Ogni campo dai fiori è festeggiato,
Guardo e dimando:

«Dite, o bei colori,

Ditemi cosa è Dio?»

«Bellezza» mi rispondono quei fiori.

Quando il tuo sguardo inanzi a me scintilla,
Amabilmente pio
Io chiedo al lume della tua pupilla:


«Dimmi, se il sai, bel messaggier del core,
Dimmi che cosa è Dio?»


E la pupilla mi risponde:

«Amore».

Aleardi valorizzò il suo stimato amico poeta, pertanto da quell’atto di considerazione e apprezzamento, Pietro Calvi sviluppò maggiormente la sua carriera letteraria, svoltasi a Roma, che tuttavia egli amò come città di adozione e dalla quale non seppe più distaccarsi.

Fonte: https://www.sanremostoria.it/it/arti-mestieri-tradizioni/257-scrittori-poeti-e-giornalisti/180-pietro-calvi.html