Il segretario di Stato Mike Pompeo ha attaccato il governo cinese a causa delle sue politiche di censura, che egli crede siano state decisive per causare la diffusione del virus. (Immagine: U.S. Department of State / CC0 1.0)

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha attaccato il governo cinese a causa delle sue politiche di censura, che egli crede siano state decisive per causare la diffusione del virus. Fino ad ora gli infetti nel mondo sono oltre 120.000 e ci sono oltre 4000 vittime. Soltanto in Cina il conto degli infetti è 80778 e le morti sono a 3158.

Censura dell’informazione

coronavirus mettere sotto controllo epidemia

Pompeo ha chiesto ai governi di essere sinceri nel discutere del coronavirus e di cooperare con le organizzazioni internazionali per poter mettere sotto controllo l’epidemia il più presto possibile. (Immagine: Screenshot / YouTube)


«La censura. Può avere delle conseguenze mortali… se la Cina avesse permesso ai suoi stessi medici, giornalisti e a quelli esteri di parlare e investigare in libertà, sia i loro ufficiali che quelli internazionali sarebbero stati molto più preparati ad affrontare questa sfida», ha dichiarato Pompeo e riportato dalla ABC. Egli ha fatto notare come le corrette informazioni siano di importanza critica per affrontare contagi come questi e per dare assistenza non solo al popolo cinese ma a tutto il mondo.


Pompeo ha proseguito chiedendo ai governi di essere sinceri nel discutere del coronavirus e di cooperare con le organizzazioni internazionali per poter mettere sotto controllo l’epidemia il più presto possibile. Ha anche avuto alcune parole dure nei confronti del governo iraniano; anche loro starebbero nascondendo la reale entità dell’epidemia di coronavirus nel loro paese. Sfortunatamente, l’Iran non possiede l’infrastruttura medica della Cina. Quindi i paesi del Medio Oriente potrebbero presto vedere un’impennata dei contagi e dei decessi.

In Cina il governo ha perseguitato dottori, giornalisti e semplici cittadini perchè colpevoli di parlare del coronavirus. Alcuni sono stati arrestati sotto la falsa accusa di stare diffondendo dicerie o false notizie. Il paese è intervenuto con maggiore intensità anche verso i sevizi di VPN. «La situazione attuale per le VPN è molto simile a ciò che succede duranti gli eventi principali in Cina … le autorità strozzano l’uso delle VPN, rendendo l’utilizzo dell’internet estero quasi impossibile», ha dichiarato Charlie Smith, gestore di un sito web che monitora l’uso delle VPN in Cina, alla rivista Fortune.

Utenti sul web indignati

I cittadini sono sempre più frustrati riguardo a come il governo sta gestendo questa crisi. Da un lato, un virus letale si sta diffondendo e dall’altro, lo stato zittisce chiunque ne parli. Quando poi il governo dichiara qualcosa, le persone si chiedono se debbano crederci o meno. In rete gli utenti cinesi condannano la propaganda di stato, creata con l’obiettivo di dare un’immagine positiva del governo.

Probabilmente il più grande contraccolpo per la propaganda cinese è avvenuta recentemente: la Lega dei Giovani Comunisti ha esibito le mascotte Jiangshan Jiao e Hongqi Man vestiti con abiti tradizionali. Quando la lega ha chiesto alle persone di approvare le mascot sui social media, non solo essi si sono rifiutati, ma in molti hanno anche inviato parole di condanna verso il governo, accusandolo fare una sceneggiata, mentre centinaia di persone nel paese stanno morendo. Il post è stato poi eliminato nel giro di qualche ora.

Diffondere dicerie

La compagnia basata a New York “Shen Yun Performing Arts” è stata vittima di false notizie sui social media, diffuse dal governo cinese. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Mentre pare che da un lato il governo cinese stia censurando le informazioni, dall’altra sta usando quest’opportunità per screditare dei gruppi considerati come antigovernativi. Una delle vittime di questa propaganda è la Shen Yun Performing Arts basata a New York. Recentemente i rumors che sono apparsi sui social media affermano che gli artisti della compagnia siano infetti dal coronavirus e si chiede poi alle persone di non andare a vedere gli spettacoli.

Il Dipartimento della Salute dello stato dello Utah ha chiarito definitivamente la questione su Twitter. «Siamo consapevoli di alcune dicerie che riguardano le performance in SLC della compagnia di danza Shen Yun. Abbiamo investigato a proposito e non c’è alcuna ragione di credere che i membri della compagnia Shen Yun siano infetti dal COVID-19. Queste performance non rappresentano nessun rischio per i residenti dello Utah», ha dichiarato in un tweet.

Leeshai Lemish, un presentatore della compagnia, ha criticato il governo cinese, accusandolo di stare usando questa catastrofe e la morte dei cittadini cinesi per diffondere bugie contro Shen Yun. La Cina ha anche diffuso bugie su Shen Yun in Corea del Sud.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/10/pompeo-blasts-chinese-censorship-as-coronavirus-continues-to-spread.html