Pompeo: «Hong Kong non è più autonoma dalla Cina»

hong kong pompeo
Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Come dichiarato al Congresso dal segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, «Hong Kong non è più autonoma dalla Cina». Per gli Stati Uniti si gettano cosi le basi per il ritiro dello status commerciale e finanziario e la revoca dello statuto speciale all’ex colonia britannica.

«Prendo questa decisione senza alcun piacere – ha riferito Pompeo – ma una politica estera sana esige che si riconosca la realtà. E’ ormai chiaro che la Cina sta plasmando Hong Kong a immagine e somiglianza di sè stessa» come riportato da Repubblica. La mossa di Pompeo fa seguito all’introduzione di una nuova legge sulla sicurezza imposta da Xi Jinping. Una direttiva finalizzata a soffocare le sommosse, che costituisce una minaccia ai diritti di libertà di espressione e di stampa.

Nel 1997, il regime cinese strinse un patto in cui si impegnò di fronte alla comunità internazionale a rispettare l’autonomia dello statuto di Hong Kong. Secondo la trattativa, la regione amministrativa speciale di Hong Kong non era obbligata ad osservare le leggi e le politiche che regolano il resto del territorio governato dal PCC. Quest’ultimo dichiarò di impegnarsi a tutelare i diritti, come la libertà di manifestazione, libertà di stampa e indipendenza della magistratura. Diritti purtroppo ancora adesso sconosciuti dalla legislazione cinese.

«Aggirare l’assemblea legislativa di Hong Kong e ignorare la volontà della popolazione è una condanna a morte per quell’alto livello di autonomia che Pechino aveva promesso», ha affermato Pompeo. 

Difatti il regime cinese, neutralizzando il suo Stato di diritto, sta sottraendo l’autonomia all’ex colonia britannica con una legge liberticida. Robert O’Brien, National Security Advisor del Presidente Usa, ha aggiunto: «Con questa legge sulla sicurezza, di fatto stanno per prendere il controllo di Hong Kong. In tal caso il segretario di Stato non potrà certificarne l’autonomia e questo apre la strada a sanzioni».

Dopo la nuova stretta di Pechino, per Hong Kong sarà dunque molto difficile poter continuare ad essere un grande centro finanziario e sede di numerose multinazionali.