Pompeo: «prove che virus arrivi da laboratorio Wuhan»

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Il Segretario di stato Mike Pompeo ha affermato che ci sono «prove che il virus arrivi dal laboratorio di Wuhan». (Immagine: Youtube/Screenshot)

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato il 3 maggio che la Cina: «ha fatto tutto il possibile per assicurarsi che il mondo non sapesse tempestivamente» del virus e che si è trattata di «classica disinformazione comunista di cui saranno considerati responsabili».

Le forti dichiarazioni arrivano nel momento in cui in America si continuano a registrare molti morti ogni giorno. Anche se alcuni stati e paesi stanno lentamente allentando le restrizioni e riaprendo le proprie economie, si registra ancora molta cautela. Nei giorni scorsi fonti governative U.S.A. e lo stesso Trump avevano annunciato alla stampa che era in corso un’accurata indagine per cercare di accertare le cause e le circostanze dell’inizio dell’epidemia.

Il Segretario di Stato è intervenuto alla ABC news e ha dichiarato: «Ci sono enormi indizi del fatto che è lì che è iniziato», rispondendo ad una domanda sulla presunta origine all’interno del laboratorio di Wuhan del virus. «Abbiamo detto fin dall’inizio che questo virus ha avuto origine a Wuhan, in Cina».

Gli è stato poi chiesto se si pensa che il virus sia stato diffuso con intenzione. Pompeo afferma di non avere «nulla da dire su questo». «Credo che vi sia ancora molto da sapere. Ma posso dire questo: abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di rispondere a queste domande. Abbiamo cercato di inviare un team, l’Oms ha cercato di inviare un team. Ma nessuno è stato autorizzato ad entrare in quel laboratorio o in altri, ce ne sono molti in Cina. Il rischio rimane».