Portaerei del Regno Unito in missione attraverso l’Asia, sfidando le ambizioni territoriali della Cina

L'atteggiamento aggressivo della Cina nei mari della Cina meridionale e dell'Asia orientale sta portando i paesi del mondo a cooperare militarmente per contrastare le possibili minacce della nazione comunista.
La HMS Queen Elizabeth visiterà 40 nazioni, durante un viaggio di dimostrazione della forza militare britannica in Asia. (Immagine: InfoGibraltar tramite Flickr CC BY-SA 2.0 )

La HMS Queen Elizabeth, ovvero la più potente portaerei del Regno Unito, salperà per l’Asia il mese prossimo. Sarà una dimostrazione della potenza militare britannica, sfidando direttamente le ambizioni di Pechino nella regione. La nave avrà otto jet a bordo e sarà accompagnata da sei navi della Royal Navy, 14 elicotteri della marina e un sottomarino armato con missili da crociera Tomahawk. A bordo della portaerei sarà presente anche una compagnia di Royal Marine Commandos.

Il dispiegamento durerà per un periodo di sei mesi. La flotta visiterà 40 nazioni, compresi i principali alleati occidentali come India, Corea del Sud, Giappone e Singapore. Parteciperà inoltre a 70 operazioni e ad un’esercitazione congiunta con Malaysia, Nuova Zelanda, Australia e Singapore, come parte del 50° anniversario dei Five Power Defense Arrangements. Il segretario alla Difesa Ben Wallace ha affermato che la missione della flotta è di mostrare che la Gran Bretagna giocherà un ruolo attivo nel plasmare il “sistema internazionale del 21° secolo”.

La Portaerei del Regno Unito in missione, ruolo attivo della Gran Bretagna

Quando il nostro Carrier Strike Group salperà il mese prossimo, farà svelontare la bandiera della Gran Bretagna globale – per proiettare la nostra influenza, segnalare il nostro potere, impegnarsi con i nostri amici e riaffermare il nostro impegno ad affrontare le sfide di sicurezza di oggi e di domani”, ha affermato Wallace. “L’intera nazione può essere orgogliosa degli uomini e delle donne impegnati in questo compito, che per più di sei mesi dimostreranno al mondo che il Regno Unito non sta facendo un passo indietro, ma sta salpando per giocare un ruolo attivo nel plasmare il sistema internazionale del XXI secolo”.

Il mese scorso, il primo ministro Boris Johnson ha affermato che la regione indo-pacifica diventerà una parte fondamentale della politica estera e degli obiettivi commerciali della Gran Bretagna. Infatti riconsidererà il suo posto nella comunità internazionale dopo la Brexit. Il ministero della Difesa ha indicato che il gruppo di attacco della portaerei del Regno Unito punterà a raggiungere gli obiettivi fissati nella revisione integrata pubblicata a marzo dal governo. La revisione afferma che il Regno Unito si concentrerà sugli investimenti che aumentano le sue capacità di fronte alla Cina. 

La HMS Elizabeth pesa più di 65.000 tonnellate, può trasportare fino a 72 aereomobili e può raggiungere una velocità massima di 25 nodi. Il suo ponte di volo è lungo 280 metri e largo 70 metri. La nave ospiterà un equipaggio di circa 700 persone, un numero che salirà a 1.600 quando tutti i jet saranno imbarcati.

La portaerei del Regno Unito eviterà lo stretto di Taiwan

La HMS Queen Elizabeth ha programmato di navigare attraverso il Mar Cinese Meridionale senza accedere allo stretto di Taiwan. Alcuni legislatori in Gran Bretagna sono preoccupati per questo piano, dato che il viaggio si dice sia incentrato sulla libertà di navigazione. L’ex leader conservatore Sir Ian Duncan Smith ha chiesto al governo di “riconsiderare questo viaggio”. Ammettendo di essere contento del dispiegamento della portaerei del Regno Unito nel Mar Cinese Meridionale, Smith ha sostenuto che la flotta deve navigare attraverso lo stretto di Taiwan per far sapere a Pechino che le sue azioni aggressive contro i suoi vicini non saranno tollerate.

Tuttavia, altri sono contrari all’idea. L’ex ammiraglio Lord West, Primo Lord del Mare, ha detto che attraversare il Mar Cinese Meridionale è sufficiente per fare una dichiarazione forte. Dopo aver lasciato Portsmouth, la HMS Queen Elizabeth visiterà Gibilterra, passerà attraverso il canale di Suez, visiterà il porto di Al Duqm in Oman, navigherà verso l’Oceano Indiano, si fermerà a Singapore, e infine si impegnerà in esercitazioni con le forze giapponesi e americane.

La preoccupazione di Pechino

Recentemente, la Repubblica Popolare Cinese (RPC) formalmente conosciuta come la Repubblica di Cina (ROC), ha tenuto esercitazioni militari vicino a Taiwan e ha inviato diversi jet per violare lo spazio aereo dell’isola autogovernata. Pechino è preoccupata per i crescenti legami militari tra Taiwan e gli Stati Uniti e accusa l’America di creare tensioni nella regione. Il ministro della ROC responsabile della guardia costiera ha recentemente avvertito Pechino che abbatterà i droni cinesi se si avventurano troppo vicino al territorio dell’isola. Il ministro degli Esteri di Taiwan Joseph Wu ha dichiarato la preoccupazione di Washington per il rischio di un conflitto.

Wu, all’inizio di aprile ha dichiarato: “Dalla mia limitata comprensione dei decisori americani che osservano gli sviluppi in questa regione, vedono chiaramente il pericolo della possibilità che la Cina lanci un attacco contro Taiwan […]Siamo senza alcun dubbio disposti a difenderci e combatteremo la guerra se sarà necessario. E se dovremo di difenderci fino all’ultimo giorno, ci difenderemo fino all’ultimo giorno”.

Aumento della Cooperazione militare

L’atteggiamento aggressivo della Cina nei mari della Cina meridionale e dell’Asia orientale sta portando i paesi del mondo a cooperare militarmente per contrastare le possibili minacce della nazione comunista. Il Quad, che si riferisce a Stati Uniti, Australia, India e Giappone, si è riunito a marzo per discutere varie questioni di sicurezza. Tra esse quelle di affrontare la Cina e mantenere un ordine basato su regole nel Mar Cinese Orientale e Meridionale.

Le forze giapponesi stanno pianificando di condurre esercitazioni di emergenza vicino alle Senkaku, isole rivendicate dalla Cina. Le esercitazioni saranno condotte da settembre a novembre. Sarà la più grande attività di questo genere nella storia della Forza di autodifesa giapponese. Diverse nazioni della NATO stanno aumentando la presenza militare nella regione dell’Indo-Pacifico. A marzo, la nave canadese HMCS Calgary è transitata nel Mar Cinese Meridionale. Un mese prima, due navi francesi sono passate nella regione, compreso un sottomarino d’attacco nucleare. Nel mese di agosto, una fregata tedesca salperà per l’Asia, passando vicino al territorio cinese.

Il 15 marzo, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, alla commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, ha definito il regime cinese quale sfida globale: “La Cina è [un] paese autoritario che non condivide i nostri valori. Presto avranno la più grande economia del mondo. Hanno già il secondo più grande budget per la difesa. Stanno investendo molto in nuove capacità militari moderne. E credo fortemente che la NATO dovrebbe rimanere un’alleanza regionale, Nord America ed Europa“.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/03/uks-most-powerful-aircraft-carrier-to-sail-through-asia-challenging-chinese-aggression.html