Prime infezioni SARS-CoV-2 emerse nell’ottobre 2019 per la prima volta in Hubei

Secondo un rapporto di Fox News in merito alla recente indagine riguardo le prime infezioni di SARS-CoV-2 e sulla mancanza di informazioni fornite dalla Cina, l'amministrazione Biden si è rivelata molto critica.
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Il 26 febbraio 2020 nella provincia centrale cinese di Hubei, una donna si esercita su un tetto a Wuhan. Un nuovo rapporto pubblicato su ScienceMag dai ricercatori dell'Università di San Diego conclude che le prime infezioni di SARS-CoV-2 stavano circolando tra la popolazione della provincia di Hubei già da ottobre o novembre del 2019. (Immagine: STR/AFP tramite Getty Images)

Il recente studio «Cronometrare il caso dell’indice SARS-CoV-2 nella provincia di Hubei» pubblicato da ScienceMag, indica che le prime infezioni da SARS-CoV-2 potrebbero essere emerse già nell’ottobre 2019.

I cinesi e gli americani attendono con ansia il rapporto investigativo finale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulle origini del virus. Nel frattempo, il recente studio di ScienceMag dei ricercatori dell’Università di San Diego afferma che: «È altamente probabile che la SARS-CoV-2 circolasse a bassi livelli nella provincia di Hubei all’inizio di novembre 2019 e forse già a ottobre 2019, ma non prima».

Dall’inchiesta dell’Onu, scarsi risultati sull’origine delle prime infezioni di SARS-CoV-2

Si dice che la missione di 28 giorni del team investigativo dell’OMS, non abbia prodotto risultati importanti. Infatti, prima che l’OMS aprisse l’inchiesta, sono stati necessari mesi di pressioni da parte di diversi paesi che chiedevano trasparenza alla Cina sulla loro conoscenza delle origini del virus.

Da quando le prime infezioni di SARS-CoV-2 sono emerse per la prima volta, è trascorso molto tempo; di conseguenza è notevolmente diminuita la possibilità di trovare delle prove. Inoltre, i funzionari cinesi hanno ammesso di aver distrutto i primi campioni del virus.

Secondo quanto riportato dal Guardian, «nei primi otto mesi dopo lo sviluppo del focolaio e in termini di indagini epidemiologiche sulle origini della pandemia di Covid-19 a Wuhan, i funzionari cinesi hanno fatto ‘poco’».

I funzionari del PCC inoltre, spostando la colpa e puntando il dito sugli Stati Uniti, hanno controbattuto alle accuse riguardanti la loro mancanza di trasparenza. In modo particolare hanno creato teorie cospirative su come le prime infezioni potrebbero aver avuto origine negli USA.

Il portavoce del ministero degli Esteri del PCC, Hua Chunying, ha tentato di collegare i danni ai polmoni causati dal tabagismo in America nel 2019 ai casi di coronavirus causati da una perdita di laboratorio dell’esercito americano. Obbiettivamente, questo resoconto manca di credibilità. Non c’è stato infatti un alto numero di lesioni polmonari da tabagismo nelle vicinanze del laboratorio dell’esercito americano a cui si riferiva.

Richieste di trasparenza sottovalutate

Zhao Lijian, un altro portavoce del ministero degli Esteri del PCC, ha recentemente deriso le richieste di trasparenza americane su Twitter, affermando: «Quando è iniziato il paziente zero negli [Stati Uniti]? Quante persone si sono infettate? Quali sono i nomi degli ospedali? Potrebbe essere l’esercito americano che ha portato l’epidemia a Wuhan. Siate trasparenti! Rendete pubblici i vostri dati! Gli Stati Uniti ci devono una spiegazione!»

operatori sanitari vestiti con dispositivi di protezione
il 23 marzo 2020 a Stamford, nel Connecticut, in una stazione di test drive-thru al Cummings Park, gli operatori sanitari vestiti con dispositivi di protezione individuale (DPI) gestiscono un test per il coronavirus. Con l’aumento dei casi di COVID-19 in tutti gli Stati Uniti, la disponibilità di indumenti protettivi per gli operatori sanitari è diventata una questione importante. Il sito di Stamford è gestito da Murphy Medical Associates. (Immagine: John Moore/Getty Images)

Tuttavia, forme più deboli di covid potrebbero essere passate dagli animali agli esseri umani diverse volte, lo ha precisato lo studio di ScienceMag. Ha spiegato inoltre che molti ceppi si sono estinti a causa della forza del sistema immunitario umano. «Trovare il bacino di riserva animale, o ipotetico ospite interno, aiuterà a restringere ulteriormente la data, il luogo e le circostanze dell’infezione originale di Sars-CoV-2 nell’uomo».

Nuovi dati utili da inserire per rilevare precocemente ulteriori infezioni da SARS-CoV-2

Lo studio ha affermato inoltre: «Se campioni di acque reflue archiviati o altri biomateriali della provincia di Hubei esistessero da inizio a metà novembre 2019, la SARS-CoV-2 potrebbe essere rilevabile e incorporare questi tipi di dati nel nostro modello potrebbe affinare ulteriormente le nostre stime sui tempi. Inoltre, il rilevamento delle acque reflue può presentare le migliori possibilità di rilevamento precoce di future pandemie durante la fase iniziale di diffusione in cui stimiamo un numero molto basso di infezioni».

Recentemente, il South China Morning Post ha riportato dei risultati molto attesi dell’indagine dell’OMS. Hanno fatto riferimento a un articolo del Global Times sostenuto dal PCC il quale affermava che «gli esperti internazionali stanno affrontando pressioni politiche» e che il rapporto potrebbe «deviare dal precedente consenso», riferendosi probabilmente al fatto che il team non è stato in grado di confermare che il virus non ha avuto origine nel laboratorio di virologia di Wuhan.

Scarse possibilità di informazione da parte della Cina

Peter Embarek del team investigativo, ha affermato che agli esperti «non era concesso il permesso di effettuare un controllo completo dei laboratori». Il rapporto afferma inoltre che «durante la visita dell’OMS, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno messo in discussione la trasparenza della Cina e diversi membri del team internazionale hanno affermato che era vietato loro accedere a tutti i dati che desideravano».

Secondo un rapporto di Fox News in merito alla recente indagine riguardo le prime infezioni di SARS-CoV-2 e la mancanza di informazioni fornite dalla Cina, l’amministrazione Biden è stata molto critica.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/04/02/sars-cov-2-infections-may-have-first-emerged-in-hubei-as-early-as-october-2019-recent-study.html