Protesta francese mentre Macron annuncia il passaporto del vaccino “Health Pass” obbligatorio per quasi tutta la vita pubblica

A partire da oggi in Francia, l'Health Pass sarà richiesto anche per partecipare ad attività ricreative come parchi a tema, festival e concerti, oltre che per accedere a ristoranti e bar, centri commerciali, ospedali, treni e aerei.
Il 10 luglio 2021 un membro del personale di sicurezza controlla il pass sanitario di un cliente all'ingresso di una discoteca a Saint-Jean-de-Monts, nella Francia occidentale. (Immagine: SEBASTIEN SALOM-GOMIS/AFP tramite Getty Images)

La Francia implementerà i passaporti vaccinali in tutto il paese a partire dal mese prossimo, secondo un annuncio del 12 luglio del presidente Emmanuel Macron.

L’Associated Press ha riferito che i cittadini saranno ora costretti a scansionare il sistema Health Pass. Questo, per accedere a ristoranti e bar, centri commerciali, ospedali, o per utilizzare il trasporto pubblico come treni o aerei. È un sistema basato sul codice QR. Permette di dimostrare lo stato del vaccino, la guarigione da una precedente infezione, o un recente test PCR negativo.

A partire da oggi, l’Health Pass sarà richiesto anche per partecipare ad attività ricreative come parchi a tema, festival e concerti.

Macron ha inoltre detto che tutti gli operatori sanitari del Paese saranno tenuti ad accettare la vaccinazione entro il 15 settembre. La pena è la sospensione senza stipendio.

Il presidente ha anche annunciato che la Francia inizierà a far pagare i test PCR per rilevare l’RNA della SARS-CoV-2 nella gola o nel tratto nasale. Il servizio era precedentemente gratuito.

“La nostra scelta è semplice: porre le restrizioni sui non vaccinati piuttosto che su tutti. Questo è il senso della tessera sanitaria che sarà estesa”, ha detto Macron ad un discorso televisivo diretto al pubblico francese, basandosi sulla variante Delta del coronavirus come ragionamento della sua amministrazione.

La mossa si è rivelata impopolare con il pubblico francese, poiché in circa 19.000 sono scesi in piazza per protestare, secondo The Guardian. Un 29enne che ha viaggiato dalla Francia centrale a Parigi per le manifestazioni ha detto che il passaporto del vaccino obbligatorio significa “segregazione.”

donna manifestazione
Una donna tiene un cartello con la scritta in francese “Mai nel mio corpo entrerà il liquido della dittatura” mentre manifesta nel centro di Parigi il 14 luglio 2021. Protesta contro la decisione del governo di imporre passaporti vaccinali per partecipare alla società pubblica. (Immagine:
GEOFFROY VAN DER HASSELT/AFP tramite Getty Images)

“Macron gioca sulle paure, è rivoltante. Conosco persone che ora si vaccineranno solo per poter portare i loro figli al cinema, non per proteggere gli altri da gravi forme di Covid”, ha detto l’uomo.

Il portavoce dell’amministrazione Macron, Gabriel Attal, ha difeso l’obbligo del passaporto vaccinale, dicendo: “Non c’è nessun obbligo vaccinale, questo è il massimo incentivo”.

“Faccio fatica a capire, in un paese dove 11 vaccini sono già obbligatori… come questo possa essere visto come una dittatura”.

Attal ha detto che poiché i vaccini ancora sperimentali sono in circolazione da quasi un anno, “il tempo dei dubbi è passato da un pezzo”.

Business Insider ha riportato che più di 900.000 cittadini hanno prenotato un’iniezione il giorno in cui Macron ha fatto il suo annuncio.

La Francia aveva già guidato l’Europa nell’impresa simile del credito sociale quando ha iniziato a richiedere a tutte le imprese rivolte al pubblico di far scannerizzare ai clienti i codici QR  per la  tracciabilità dei contatti con l’app TousAntiCovid a gennaio.

Stato di salute o sistema di credito sociale?

Il sistema di tracciamento e controllo dei codici QR come mezzo di gestione della salute pubblica è stato sperimentato dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC). Nell’aprile del 2020, la CNN ha elogiato il regime cinese per “combattere” il virus con il suo sistema digitale di codici QR gestito centralmente.

L’articolo si apriva con: “Immagina che la tua routine quotidiana dipenda interamente da un’app per smartphone. Uscire di casa, prendere la metropolitana, andare al lavoro, entrare in bar, ristoranti e centri commerciali: ogni mossa, dettata dal colore mostrato sullo schermo. Verde: sei libero di procedere. Ambra o rosso: è vietato l’ingresso”.

Continuava: “Anche se le autorità devono ancora rendere obbligatori i codici sanitari, in molte città, i cittadini senza l’app non sarebbero in grado di lasciare i loro complessi residenziali o entrare nella maggior parte dei luoghi pubblici.”

“Tre mesi dopo, con il virus ampiamente contenuto e le misure di blocco gradualmente revocate in gran parte della Cina, i piccoli codici a barre quadrati sono rimasti in vigore e stanno ancora governando la vita delle persone”, ha detto la CNN da Hong Kong.

Chris Tomlinson, autore dell’articolo, ha avvertito: “Limitare la possibilità di utilizzare la ferrovia ad alta velocità, così come i viaggi aerei, è stata per anni una parte importante del sistema di credito sociale cinese. Si dice che il sistema classifichi i cittadini cinesi in base alla loro desiderabilità e coloro che ottengono punteggi troppo bassi sono esclusi dalle opportunità di vita e persino dall’accesso di base ai servizi”.

Nel maggio del 2019, il tabloid del Partito Comunista Cinese Global Times ha affermato che il sistema di credito sociale avrebbe “ripristinato la moralità”. Si vantava che il regime aveva inserito nella lista nera 13,49 milioni dei suoi cittadini per “essere disonesti”. Il risultato deriva dal blocco di acquisto di 20,47 milioni di biglietti aerei e 5,71 milioni di biglietti per treni ad alta velocità.

Tra i motivi per l’emissione di un cartellino giallo del sistema di credito sociale, l’articolo cita comportamenti come non pagare le multe, mangiare sui mezzi pubblici e cambiare lavoro con il cosiddetto “intento doloso”.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/15/french-protest-as-macron-announces-health-pass-vaccine-passport-mandatory-for-nearly-all-public-life.html