Quirinale: Risposte Rapide e Progetti di Rilancio

Interno del Quirinale Roma (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Alla riunione del 18 giugno al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte si sono incontrati con lo scopo di dare delle risposte all’Italia in tempi rapidi. Per ciò che riguarda l’impiego dei fondi europei, per la ripresa economica e la situazione sanitaria dopo l’emergenza del virus.

Oltre al presidente del Consiglio erano presenti i ministri Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Vincenzo Amendola e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.


L’ esito complessivo della riunione è stato soddisfacente poichè le posizioni iniziali del nostro Paese sui considerevoli aiuti ai singoli Stati sono oggi considerati «patrimonio comune in Europa » pur nella consapevolezza delle «difficoltà residue del negoziato».


L’incontro inoltre, è stato dedicato alla trattativa in corso che proseguirà in una teleconferenza sulla proposta «Next Generation Eu», ovvero il nuovo progetto di rilancio che vuole porre delle fondamenta più ambiziose per l’Europa della prossima generazione e il nuovo «Quadro finanziario Pluriennale 2021-2027».


Accenni finali brevi anche agli altri due punti all’ordine del giorno in sede di riunione: protocolli di Minsk e trattative con Ucraina dopo la Brexit.
Corsa a tappe per l’accordo sul Recovery found, con il consiglio europeo che servirà a un nuovo scambio di posizioni fra i paesi, per capire e chiarire meglio le differenze, spiega il commissario Ue all’Economia Gentiloni.


Inoltre, si è discusso sul Piano per la ripresa generale dell’Europa; gli obiettivi infatti sono quelli di contribuire a ripararne i danni economici e sociali causati dalla pandemia, di rilanciarne la ripresa mediante nuovi progetti e di proteggerne l’occupazione creando nuovi posti di lavoro.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dichiarato: «Per quanto tempo il Governo pensa di continuare a calpestare il Parlamento e impedire all’opposizione di esprimersi nei modi e nei luoghi previsti dalla legge e dalla Costituzione?»