Religioni in Cina: le chiese clandestine

Nel 2015, più di 500 cristiani sono stati arrestati a causa della gestione di una chiesa domestica. Nel 2016, questa cifra è salita a 600. Diverse chiese sono state abbattute e le loro croci sono state rimosse con la forza.
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Il governo cinese è famoso per la persecuzione del credo religioso nel suo Paese, sia contro i buddisti, i cristiani, i musulmani o altri. (Immagine: (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

Il governo è noto per la persecuzione delle religioni in Cina, sia contro i buddisti, i cristiani, i musulmani o altri. Tuttavia, le comunità cristiane del Paese si trovano ad affrontare una continua persecuzione istituendo le cosiddette chiese clandestine, dove sono libere di praticare il loro credo in modo genuino.

Le chiese sotterranee

A differenza di ciò che il nome potrebbe indicare, una chiesa «sotterranea» non significa che la chiesa si trovi in profondità sotto una casa o un edificio. Significa semplicemente che la chiesa opera al di fuori della sorveglianza del Partito Comunista.

«La nostra fede è forte… Se veniamo bloccati, prenderemo le nostre cose e andremo a pregare da qualche altra parte», ha dichiarato l’anziano di una chiesa sotterranea in un’intervista a Equal Times.

Il cristianesimo è una delle religioni in Cina in più rapida crescita. All’interno di esso, i protestanti dominano con un numero maggiore di fedeli. Secondo le stime, ci sono circa 100 milioni di protestanti in Cina. I cristiani cattolici sono al secondo posto con circa 12 milioni di fedeli.

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Una Bibbia posata su un leggio.
Il cristianesimo è una delle religioni in più rapida crescita in Cina. (Immagine tramite pixabay CC0 1.0)


Secondo un gruppo per i diritti dei cristiani, China Aid, tra il 2012 e il 2016 decine di migliaia di cristiani hanno sofferto gravemente sotto la repressione del governo verso le chiese sotterranee. Nel 2015, più di 500 cristiani hanno subito l’arresto a causa della gestione di una chiesa domestica. Nel 2016, questa cifra è salita a 600. Diverse chiese sono state abbattute e le loro croci sono state rimosse con la forza.

L’accordo con il Vaticano

Il conflitto tra la Chiesa cattolica e il governo cinese dura da più di un decennio. A partire dagli anni Cinquanta, il governo ha insistito per avere il potere di nominare i vescovi, una richiesta che il Vaticano ha continuamente respinto. Tuttavia, negli ultimi tempi, il Vaticano è diventato più flessibile verso tali richieste cinesi.

Un esempio è il Vaticano che chiede al proprio vescovo Guo Xijin di farsi da parte per il vescovo Zhan Silu, nominato dal governo. Ma questo ha deluso i seguaci cattolici che sono molto convinti di poter seguire solo un vescovo che sia in sintonia con il loro credo e non una persona nominata dal governo.

chiesa religioni in Cina
Una fila di banchi rivolti verso l’altare e vetrate colorate all’interno di una chiesa.
I seguaci cattolici in Cina sono molto convinti di poter seguire solo un vescovo che sia in sintonia con il loro credo e non una persona nominata dal governo. (Immagine tramite pixabay CC0 1.0)


«Noi seguiamo il Papa e il Vaticano così il governo non ci riconosce e ci considera illegali. Ma ora siamo preoccupati per i compromessi che il Vaticano potrebbe fare… Speriamo che non ci sacrifichi e ci tradisca per questo accordo», ha detto padre Zhu Ruci, vice del vescovo Guo Xijin, in un’intervista alla ABC.

Chiese approvate dallo Stato

Lo Stato ha anche cercato di creare una versione cinese del cristianesimo compatibile con le credenze del Partito comunista. Il governo è stato molto attivo nel cercare di sostituire le chiese protestanti e cattoliche con la propria chiesa approvata dallo Stato.

«Io scelgo di condurre una vita cristiana nel rispetto della legge… Non farò certo ciò che il governo non mi permette di fare, diciamo, predicare il Vangelo nella metropolitana per far sì che molta gente venga da me e di conseguenza la strada viene bloccata», ha detto il pastore Wu, che è un membro della chiesa ufficiale approvata dallo Stato a Pechino, in un’intervista alla BBC.

Questo sembra dunque essere il modo del Partito Comunista di affrontare il credo religioso – se non puoi controllarlo, collabora. Ma quanto sarà efficace questa strategia è qualcosa che solo il tempo potrà dire. Per ora, la maggior parte dei cristiani in Cina si tiene stretta al proprio credo, non volendo vederlo diluito con l’ideologia comunista.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/10/12/china-rise-underground-churches.html