Ritorsione del PCC verso gli USA, chiuso consolato generale a Chengdu

consolato cinese a Chengdu
La Cina chiude il consolato americano a Chengdu. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Le relazioni tra Cina e Stati Uniti si stanno rapidamente deteriorando. Lo dimostra quest’ultimo evento accaduto nel sud ovest della Cina a Chengdu, dove il PCC ha emanato l’ordine chiudere il Consolato Generale degli USA, in chiara ritorsione dopo che a Houston è stata recentemente sgomberata una loro struttura consolare.

Ciò sembra segnare l’ultimo capitolo di questa serie di conflitti, con Pechino che incolpa totalmente Washington. Le autorità cinesi hanno acquisito il controllo dell’edificio in modo tale da entrare dall’ingresso principale; lo ha confermato la diplomazia di Pechino.

Già dalla mattina l’area è stata sottoposta a riduzione degli accessi ed è stata delimitata dalle forze dell’ordine.
La bandiera degli Stati Uniti è stata ammainata poco dopo la mezzanotte italiana, dopo che erano cominciati i lavori di rimozione delle insegne e di svuotamento degli uffici.

Tuttavia, La chiusura del consolato Usa a Chengdu fa parte di dissapori più ampi da parte dei due paesi: dai diritti umani alla tecnologia, fino alle questioni di Hong Kong, Taiwan e del Mare Cinese Meridionale.


I contrasti prendono di mira direttamente anche lo stesso Partito Comunista Cinese, come ha reso noto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo: «Pechino denuncia il comportamento di Washington come un tentativo di riprendere in chiave anti-cinese la caccia alla streghe degli anni Cinquanta e di innescare una nuova Guerra Fredda».