Rivoluzione: per amore o odio verso l’umanità

La Conferenza congiunta di Wuhan lasciò il segno. Espose infatti la divergenza ideologica del governo nazionalista guidato da Sun e del partito comunista. Sun si mobilitò per amore dell'umanità e per salvare il popolo, mentre il Partito Comunista si rivoltò per l'odio dell'umanità e per eliminare il popolo.
Fondatore Repubblica della Cina, Sun Yat-Sen
Il fondatore della Repubblica della Cina, Sun Yat-Sen. (Immagine: The Epoch Times)

La città di Guilin è un luogo che ha fortemente influenzato la storia cinese moderna e in particolare la rivoluzione comunista. La maggior parte delle persone sono consapevoli del fatto che la città di Guilin, nel sud della Cina, è nota per la sua bellezza tanto che il famoso poeta Wang Zhenggong lo riassunse con le parole «Il paesaggio di Guilin è in cima al mondo». Tuttavia, pochi sanno che la città di Guilin è anche famosa per il suo valore storico, culturale e tradizionale.

Una volta Guilin era la base dell’esercito di Spedizione del Nord fondata dal Dottor Sun Yat-sen (1866-1925), il primo presidente in carica della Repubblica di Cina e il primo leader del Kuomintang (Partito Nazionalista della Cina). Sun, a Guilin incontrò Maring (precedentemente noto come Henk Sneevliet), il rappresentante olandese del Comunismo Internazionale. Il suo primo incontro ufficiale fu tra il governo nazionalista e il partito comunista. La discussione rivelò la fondamentale divergenza delle ideologie tra il governo nazionalista e il partito comunista.

Henk_Sneevliet comunista olandese
Henk Sneevliet, che usava lo pseudonimo di Maring, era un comunista olandese. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0)

Dopo che Sun arrivò a Guilin, soggiornò nel palazzo reale di un ex principe della Dinastia Ming. Durante il suo soggiorno, tenne tre famosi comizi che attirarono un grande pubblico e sostenitori. Mentre organizzava l’esercito per la Spedizione del Nord, nel suo tempo libero si recò anche a Qixingyan (Seven Star Rock) fece costruire strade alle sue guardie e socializzò con la gente del posto. Nel dicembre 1921 durante i quattro mesi di residenza di Sun a Guilin, si riunì con Maring.

Durante la prima guerra mondiale, dopo che la rivoluzione russa aveva abolito la monarchia, Lenin istituì un governo comunista, ossia l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).

Nella fase iniziale, il nuovo governo comunista era molto amichevole con la Cina. Annunciò volontariamente che avrebbe abbandonato tutti i suoi privilegi in Cina e avrebbe rinunciato all’indennità di Boxer. Allo stesso tempo, espresse la sua simpatia per il Kuomintang cinese e la sua disponibilità ad aiutare la nazione un tempo oppressa dall’imperialismo. I giovani in Cina, furono molto attratti da questi modi di fare e credettero che l’Unione Sovietica avrebbe trattato la Cina in modo corretto.

Nel 1921, Chen Duxiu e altri fondarono formalmente a Shanghai il Partito Comunista Cinese e tennero il primo Congresso Nazionale. L’anno seguente, a Guangzhou, si tenne una riunione annunciando che il Partito Comunista Cinese costituiva un ramo dell’Internazionale Comunista.

Argomenti sulla rivoluzione cinese

In questo periodo, Maring credeva che avrebbe collaborato con il Kuomintang e lo avrebbe utilizzato come trampolino di lancio per infiltrarsi in Cina, così andò a Guilin per visitare Sun per dei colloqui. All’inizio Maring espresse la sua simpatia, sostegno e amicizia per il Kuomintang, e l’incontro andò bene. Ma quando la discussione arrivò alla questione cruciale – la visione della rivoluzione – emersero dei conflitti tra i due. Alla fine l’incontro si sciolse.

Sun Yat sen e Chiang Kai shek
Sun Yat-sen (seduto a destra) e un giovane Chiang Kai-shek.  (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0)

Il ministro della Propaganda del Kuomintang, Zhang Ji, registrò il dialogo sul verbale della Conferenza congiunta di Wuhan:

Maring chiese all’inizio: «Qual è il principio della tua rivoluzione?».

Sun rispose: «La Cina dispone di una tradizione, proveniente da Yao, Shun, Yu, Tang, Wen, Wu, Zhou Gong, e Confucio, che si sono succeduti. Questa tradizione si basa sul mio fondamento ideologico e la mia rivoluzione è di ereditare questa tradizione e portarla avanti».

La cultura cinese è vasta e profonda, tuttavia Maring non riusciva a capirne il significato; pertanto, Sun cercò di spiegare la tradizione e la rivoluzione con parole semplici.

Maring chiese a Sun alla fine dell’incontro: «Perché vuoi una rivoluzione in Cina? Perché vuoi guidare la rivoluzione?».

Velocemente Sun ha risposto: «Sto facendo la rivoluzione per amore dell’umanità»!

Maring dopo aver sentito la risposta, disapprovò e dichiarò: «La rivoluzione per amore dell’umanità è difficile da realizzare. Noi comunisti stiamo facendo la rivoluzione per l’odio dell’umanità».

Questo discorso divenne storico e lasciò il segno. Espose infatti la divergenza ideologica del governo nazionalista guidato da Sun e del partito comunista. Pertanto Sun si mobilitò per amore dell’umanità e per salvare il popolo, mentre il Partito Comunista si rivoltò per l’odio dell’umanità e per eliminare il popolo.

Le distinzioni tra amore e odio del popolo

Dopo la morte di Sun, fu il presidente Chiang Kai-shek ad occuparsi della guida del governo nazionalista. Chiang una volta disse in un discorso che gli interessi del premier Sun erano rivolti al fatto che le autorità opprimevano il popolo cinese e verso il grido di sopravvivenza del popolo, così si assunse la responsabilità di salvare la nazione e condusse il popolo a compiere la rivoluzione. Il suo movente rivoluzionario era l’amore della gente. Durante il processo, non era permesso uccidere arbitrariamente. Tuttavia dopo il successo, la società poteva raggiungere la pace.

Il popolo russo era pieno di rabbia e risentimento verso la sua classe dirigente perché era oppresso dalla tirannia e sfruttato dai proprietari terrieri. Il partito comunista ha approfittato dell’odio radicale incitando i cosiddetti proletariati ad attaccare i cittadini delle altre classi per il proprio vantaggio. Pertanto, la loro rivoluzione era basata sull’odio, e le loro tattiche erano spietate e brutali. Anche dopo il successo della rivoluzione comunista, la società sarebbe stata ancora piena di odio e lotta.

Vent’anni dopo, il Partito Comunista Cinese impiegò le stesse tattiche psicologiche per prendere il potere in Cina. Oggi, si possono vedere i due concetti rivoluzionari in modo chiaro su entrambi i lati dello stretto di Taiwan – un governo democratico a Taiwan basato sull’amore per il suo popolo, e una Cina continentale governata dai comunisti basata sull’odio del suo popolo.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/04/06/revolution-is-for-the-love-or-hate-of-humanity.html