Rooibos: l’erba straordinaria riceve il dovuto riconoscimento

La donna, mentre era in cerca dei semi, si era accorta casualmente che le formiche facevano il suo stesso lavoro. Seguì le formiche fino al loro nido e, quando lo aprì, scoprì al suo interno un deposito di dimensioni ragguardevoli.
Il tè Rooibos è uno dei tanti usi dell'erba unica che ha recentemente ricevuto la designazione regionale dell'UE. (Immagine: Paul Yeung/South China Morning Post tramite Getty Images)

Orgogliosa eredità del Sudafrica, il tè Rooibos è diventato il primo alimento in Africa ad essere approvato dall’UE per l’inserimento nel registro. Il logo dell’UE può ora essere usato sui prodotti Rooibos, raccomandando la qualità e l’autenticità del prodotto ai consumatori europei.

Come il Gorgonzola, le olive Kalamata e il vero Champagne, il Rooibos (Red Bush) è ora ufficialmente considerato un prodotto regionale, insieme ai nomi di vari vini, carni, formaggi, pane e altri prodotti. Questi prodotti possono essere etichettati come tali solo se provengono dalla loro regione designata.

Se hai mai visitato il Sudafrica, in particolare la zona del Capo occidentale, non dimenticherai la sua aroma. È naturale e ineffabile come la gente del Capo, come l’odore del mare e del fynbos (erica, flora indigena) al mattino presto.

Il tè Rooibos è ottenuto dal cespuglio rosso Aspalathus linearis. Il suo colore è rosso e il profumo è fresco e dolce. Ha un sapore leggero, terroso e cespuglioso, si combina facilmente con altri ingredienti naturali come il miele, ed è un must con il tradizionale Melktert sudafricano (MilkTart.)

Le foglie rosse e aghiformi del Rooibos ne fanno un tè saporito, ma si fondono bene anche con altre erbe e bacche secche. (Immagine: Selena NBH tramite Flickr CC BY 2.0)

Gli inizi del tè Bush Bush

La pianta di Roiboos cresce liberamente nella regione montuosa del Cederberg. Il rooibos cresce solo entro un raggio di cento chilometri intorno alla città di Clanwilliam, nel Capo occidentale. Endemico della regione, che è considerata una delle regioni più ricche di biodiversità della terra, non si trova in nessun’altra parte del mondo. La straordinaria diversità botanica del Cederberg include il magnifico regno floreale del Capo del Sudafrica. 

La pianta ha piccole foglie aghiformi e viene raccolta a mano con falci in estate. Gli steli sono legati in grappoli ordinati chiamati “gerwe” in lingua afrikaans.

Produce piccoli fiori gialli dai quali, dopo l’impollinazione, si forma un baccello che nasconde un singolo seme. Anni fa una donna San (popolo indigeno del Capo) scoprì che certi tipi di formiche conservano i semi di Rooibos nei loro nidi. I contadini iniziarono allora a raccogliere i semi dai nidi di formica per piantarli.

Oggi i contadini hanno una tecnica per setacciare il terreno alla ricerca di semi, quindi non fanno affidamento sulle formiche. Ma le azioni delle formiche hanno certamente contribuito alla propagazione iniziale e al successo del Rooibos. Grazie a quelle formiche industriose, il Rooibos è ora disponibile in tutto il mondo!

La regione del Cederberg, in quanto area naturale protetta del patrimonio mondiale, comprende strutture di arenaria vecchie di 500 milioni di anni e un’eredità di arte rupestre di 6.000 anni lasciata dal popolo indigeno del Capo (San, Boscimani o Khoi-Khoi). La loro conoscenza tradizionale sugli usi del Rooibos, che è stato coltivato dagli abitanti e dagli agricoltori per secoli, è stata così conservata.

A causa delle strapiombi e delle caverne erose dal tempo, il Cederberg conserva molto bene il periodo dell’arte rupestre della storia del Sudafrica (da migliaia di anni indietro fino a circa 100 anni fa). (Immagine: Erik Brits tramite Flickr CC BY 2.0

Il Rooibos o “tè veld” ha umili origini. Gli abitanti olandesi del Sudafrica promossero il rooibos nel 1700 come alternativa ai tè neri importati dell’epoca. Il rooibos come prodotto commerciale non progredì fino al 1930, dopo di che fu coltivato in modo sistematico.

Benefici per la salute del Rooibos

Senza caffeina e dal gusto piacevole, le madri sudafricane servono il Rooibos ai loro bambini e lo usano ampiamente per calmare le coliche dei bambini. Si possono consumare fino a sei tazze al giorno, poiché il tè è povero di tannini e senza grassi.

Le foglie aromatiche contengono magnesio, zinco, ferro e altri minerali come potassio, rame e calcio, che aumentano la sua efficacia curativa. Il rooibos è ricco di vitamina C e si dice che abbia 50 volte più antiossidanti del tè verde. Un’alta concentrazione di composti polifenolici (micronutrienti) lo rende un ricercato potenziatore di salute e bellezza, secondo sarooibos.

Come prodotto di bellezza, l’estratto di tè rooibos è apprezzato per le sue proprietà antiossidanti uniche che sfidano i radicali liberi – una delle principali cause di invecchiamento della pelle. Secondo uno studio pubblicato da ncbi, 20 donne sono state osservate per quattro settimane per studiare l’efficacia di diversi flavonoidi a base di erbe.

Il Rooibos è risultato il migliore nella riduzione delle rughe, con un effetto del 9,9%. Gli esperti hanno concluso che questo risultato era probabilmente dovuto agli effetti anti-invecchiamento dei suoi antiossidanti. Il Rooibos contiene anche l’enzima superossido dismutasi, che protegge la pelle dai segni visibili dell’invecchiamento e aumenta la produzione di cellule cutanee sane. L’estratto ipoallergenico può essere usato tranquillamente da chi ha la pelle sensibile.

Oro liquido

Dawie de Villiers, direttore legale del SA Rooibos Council, crede che la recente distinzione porterà al riconoscimento mondiale del tè locale. L’inclusione del nome Rooibos nel registro dell’UE è solo l’inizio dell’ottenimento del riconoscimento globale, ha affermato.

“Il nostro prossimo passo come consiglio è quello di ottenere che il termine Rooibos sia anche certificato come prodotto di origine presso l’OMC”, ha detto De Villiers a news24. “Il Rooibos è in competizione con altre tisane coltivate in tutto il mondo come l’ibisco, la camomilla e la menta piperita”. Egli crede che il maggiore riconoscimento aiuterà anche a preservare la conoscenza tradizionale del patrimonio sudafricano e a dare una spinta finanziaria ai coltivatori su piccola scala e agli agricoltori locali di Rooibos nelle comunità indigene.

Secondo un articolo di Io.co.za, nel 2019 l’industria del Rooibos e i Khoi-Khoi e San hanno firmato un accordo di accesso e condivisione dei benefici (ABS). Esso permette alle comunità Khoi-Khoi e San benefici finanziari dai profitti ottenuti dal Rooibos.

Daily maverick dice che l’industria del Rooibos ora impiega migliaia di lavoratori e vengono prodotte fino a 12.000 tonnellate di Rooibos ogni anno. La nazione sudafricana consuma da 4.500 a 5.000 tonnellate dell’erba ed esporta il resto in oltre 30 paesi del mondo.

Kevin Bloom del giornale online ha riferito nel 2019 di come il tè ha portato alla “legittima pretesa dei Khoisan sulla loro eredità e sulla loro terra”.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/26/rooibos-granted-eu-regional-distinction.html