Salvatore Spagnolo: «Come affrontare il virus nella fase iniziale»

Secondo il professore Spagnolo i pazienti possono essere trattati a domicilio, con una terapia iniziata tempestivamente per scongiurare danni ai polmoni e ai vasi sanguigni
Salvatore spagnolo come affrontare il virus
Il Professore Salvatore Spagnolo in un'intervista.(Immagine: YouTube / Screenshot )

《Esiste la possibilità di affrontare in modo più mirato il virus nella fase iniziale» . E’ così che Salvatore Spagnolo, noto specialista cardiochirurgo, con una competenza specifica nel trattamento dell’embolia polmonare massiva, ha lanciato un importante appello. Come riporta metronews.it, il professore ha chiesto che la popolazione venga informata al più presto dalle autorità sanitarie. La soluzione secondo lo specialista, potrebbe essere quella di trattare il paziente a domicilio con Aspirina, Eparina e Cortisone.


Tale trattamento, potrebbe ridurre l’aggressività del Covid 19, bloccandone alcuni degli effetti più letali come ad esempio le patologie polmonari, ma a patto che i pazienti siano trattati immediatamente, prima che i sintomi si manifestino.


«Affrontare il virus nella fase iniziale», dichiara il medico, «costerebbe meno e migliorerebbe i risultati. Purtroppo, invece i medici prescrivono i farmaci solo quando i pazienti si presentano da loro con la malattia in fase avanzata».


Nello scorso marzo, il ricercatore propose la somministrazione dell’eparina. Per validare questa sua ipotesi, pubblicò un articolo sul Journal of Cardiology Research. Questa ipotesi non venne presa in considerazione.


Tuttavia, solo a fine aprile studi autoptici confermarono la presenza di trombi nei polmoni dei pazienti deceduti per Covid 19; fu quindi introdotta la terapia nei pazienti in terapia intensiva, ottenendo miglioramenti clinici.


Recentemente le ASL di diverse Regioni hanno inserito l’eparina nella terapia a domicilio per i pazienti positivi al Covid e sintomatici, ma pochi sanno di questa possibilità terapeutica e moltissimi sono i pazienti che vengono ancora ospedalizzati.