Scontro Al confine Spinge India A Svincolarsi Dalla Cina

La recente lotta di confine tra India e Cina ha spinto il governo indiano a sviluppare un piano di disaccoppiamento economico dalla Cina. (Immagine: Screenshot / YouTube)

La recente lotta al confine indo-cinese ha causato la morte di numerosi soldati da entrambe le parti. Il conflitto sarebbe iniziato dopo che la Cina ha allestito delle tende in una regione dove tali strutture non erano permesse. Attualmente, sia l’India che la Cina hanno mobilitato forze al confine. Tuttavia, nessuno si aspetta una guerra vera e propria tra le due nazioni. Soprattutto perché la pandemia COVID-19 ha devastato le loro economie. Ma il conflitto sembra aver fatto capire al governo indiano qualcosa di critico: non può continuare a dipendere dalle importazioni cinesi. I commercianti indiani si stanno attivando.

Il Paese dunque sta cercando attivamente di punire economicamente la Cina. Cerca di sostituire i suoi prodotti con prodotti alternativi di produzione indiana o provenienti da paesi amici. Diverse organizzazioni commerciali e imprese hanno annunciato tali iniziative. Durante l’anno fiscale 2019-2020, quasi il 14 per cento delle importazioni in India proveniva dalla Cina. Al contrario, la Cina ha rappresentato solo il 5,33 per cento circa delle esportazioni indiane. Ecco tre modi in cui l’India sta cercando di svincolarsi economicamente da Pechino.

Boicottaggio dei commercianti

La Confederazione di Tutti i Commercianti Indiani (CAIT) ha annunciato che mobiliterà i commercianti di tutto il paese. L’obiettivo è boicottare il maggior numero possibile di merci cinesi e garantire che venga data priorità ai prodotti indigeni. L’organizzazione ha pubblicato un elenco di prodotti di 500 categorie attualmente importati dalla Cina, ma facilmente sostituibili da prodotti indiani. Tra queste vi sono articoli come stoviglie, abbigliamento, illuminazione decorativa, elettronica di consumo, giocattoli, orologi e così via. Il CAIT rappresenta circa 70 milioni di commercianti e 40.000 associazioni di categoria. Vuole ridurre le importazioni cinesi a 13,2 miliardi di dollari entro la fine del prossimo anno.

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Articoli come gli utensili da cucina che vengono importati dalla Cina possono essere facilmente sostituiti da prodotti di produzione indiana. (Immagine: Screenshot / YouTube)

«I commercianti indiani hanno preso un impegno molto fermo e deciso per impartire alla Cina una forte lezione riducendo le importazioni cinesi e non lasceranno nulla di intentato per raggiungere l’obiettivo di One Lakh crore [circa 13,2 miliardi di dollari] fissato dal CAIT. Sebbene il business dei commercianti ne soffrirà, visto che molti stanno importando dalla Cina, ma per loro nulla viene prima dell’interesse nazionale e hanno deciso di essere solidali con il movimento», ha detto l’organizzazione in una dichiarazione, come riportato da Live Mint. Se il piano avrà successo, sarà un duro colpo per la Cina.

App nella lista nera

Per ridurre l’influenza di Pechino, le agenzie di intelligence del Paese hanno segnalato 53 applicazioni cinesi come potenzialmente pericolose. Hanno chiesto ai cittadini di rimuovere le app dai loro telefoni il prima possibile, poiché non sono sicure. È stato riscontrato che estraggono grandi quantità di dati privati che potrebbero finire nelle mani del governo cinese. Alcune delle app in elenco includono Zoom, TikTok, WeChat, Clash of Kings, UC Browser, ecc.

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Le agenzie di intelligence indiane hanno segnalato 53 applicazioni cinesi come potenzialmente pericolose. (Immagine: flickr / CC0 1.0)

Indipendenza dagli API cinesi

L’India importa quasi il 70 per cento dei principi attivi farmaceutici (API) dalla Cina. Sono la materia prima necessaria per la produzione di farmaci. I giganti farmaceutici indiani ritengono che questo sia il momento giusto per ridurre la dipendenza cinese dagli API. La soluzione non è una soluzione a breve termine. Si tratta di un piano a lungo termine che, se attuato correttamente, può rendere il mercato indiano competitivo. Può aumentare dunque l’API del paese e le esportazioni di farmaci.

L’amministrazione indiana ha annunciato piani per lo sviluppo di tre mega parchi per la produzione interna di ingredienti farmaceutici nel paese. Il governo centrale sta fornendo sovvenzioni finanziarie agli stati interessati ad ospitarli, così come ai produttori di farmaci essenziali. Attualmente, l’India importa dalla Cina circa 3,5 miliardi di dollari USA di API ogni anno.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/28/india-looking-to-economically-punish-china-following-border-clash.html