Serie Sentieri e Cammini in Italia e in Europa – Santiago di Compostela

cammino di santiago di compostela

Un segnale sul Cammino di Santiago di Compostela. (Immagine: Foto di Andre_Grunden da Pixabay)

Negli ultimi anni sono divenuti sempre più popolari i viaggi “a piedi” per lunghi itinerari storico-culturali. Questi cosiddetti “cammini” seguono i tracciati storici verso alcune mete di rilevanza religiosa o spirituale e attraversano in diversi modi l’Europa e il Medio Oriente. 

Il più famoso e conosciuto è il “Cammino di Santiago” (Camino de Santiago de Compostela). Santiago è una città situata nel nord – ovest della Spagna nella regione della Galizia. Esso consta di diversi tracciati in base al luogo di partenza (fino ad arrivare anche a circa 900 km e più di lunghezza).

Storicamente, erano 3 le mete considerate “sacre” dal pellegrino cristiano del medioevo: Santiago di Compostela (dove secondo la tradizione sono conservate le spoglie dell’apostolo di Gesù, Giacomo), Roma (sede del Papato e centro spirituale del mondo Cattolico) e Gerusalemme, la “Terra Santa” per eccellenza, luogo di culto dove Gesù fu crocifisso. 

Questa rubrica ha per scopo quella di esplorare questi cammini e percorsi, esplorare insieme al lettore quali sono i motivi che spingono le persone a percorrere in maniera tradizionale queste vie, quali le speranze e i travagli interiori dei viaggiatori.

Che sia per spirito avventuroso, per atto di devozione, per fare delle esperienze forti di vita o per intraprendere un esame di coscienza interiore, è un dato di fatto che ormai migliaia di persone ogni anno si mettono in cammino, alla ricerca forse, del significato della vita o di Dio. 

Santiago di Compostela

Il tradizionale simbolo del Cammino di Santiago (Immagine : Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay)

È uno dei cammini più popolari, che negli anni ha visto crescere il numero dei moderni “pellegrini” che si mettono in cammino alla volta della città in Galizia. Può iniziare dalle tappe spagnole o anche francesi, ma virtualmente da un punto qualsiasi dell’Europa occidentale. 

Origini Storiche

È difficile risalire con precisione alle vicende storiche che hanno portato col tempo a definire la città di Santiago di Compostela come “luogo di sepoltura dell’apostolo Giacomo il Maggiore”. Secondo la leggenda l’apostolo mise in opera la sua opera di evangelizzazione in Spagna, inclusa la regione della Galizia.

Dopo essere tornato in Palestina, fu decapitato nel 44 d.c.. A quel punto, una barca guidata da Angeli lo riportò in spagna e fu sepolto proprio in Galizia dai suoi discepoli. La tradizione di devozione popolare iniziò a prendere piede intorno all’anno 1000, dopo la cacciata dei musulmani dalla Spagna da parte dei Cristiani, nel periodo della “Reconquista” (Riconquista).

Infatti, è diffusa la cognizione popolare per cui Giacomo è anche considerato paladino della Cristianità nelle guerre contro i Musulmani (da qui il termine “Matamoros”, “ammazza-mori”) che videro la Spagna come palcoscenico principale degli scontri per più di 500 anni. 

Nel 813 d.c. Un pellegrino di nome Pelagio avrebbe avuto una visione in cui un Angelo gli indicava un luogo sul monte Liberon (forse luogo di un antico centro di culto Celtico). Il vescovo Teodomiro spinto dalla curiosità esplorò poi quei luoghi e vi trovò una tomba contenente tre corpi di cui uno con la testa mozzata.

La tomba portava l’iscrizione: “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomè”. Il nome “Compostela” deriverebbe quindi da “Campus Stellae” (Campo delle Stelle) oppure “Campos Tellum” (Terreno di Sepoltura). 

Itinerario

La cattedrale di Santiago di Compostela. (Immagine: Foto di javier alamo da Pixabay)

Per ricevere la Compostela (un certificato che prova che il pellegrino ha percorso il sentiero) bisogna aver percorso almeno gli ultimi 100 chilometri del cammino. Uno degli itinerari più popolari è quello che parte da Roncisvalle (o anche da Saint-Jean pied de port) in Francia, per poi passare attraverso i Pirenei e scendere nella regione della Navarra. Quest’ultimo percorso è lungo circa 800 chilometri e sono necessari mediamente circa 40-45 giorni per percorrerlo a piedi.

Durante il percorso si può trovare ospitalità presso i numerosi ostelli e “albergue”. Negli anni i paesini e i borghi attraversati dai sentieri hanno preparato strutture per accogliere i pellegrini. Mangiare e dormire risulta quindi particolarmente conveniente, se si è in grado di adattarsi. 

Non tutti terminano il percorso a Santiago, c’è anche chi si spinge fino a “Finisterre” (la fine delle terre), dove è consuetudine bagnarsi nell’oceano e bruciare i propri vestiti, simbolo della vecchia vita che muore in favore di una nuova. 

Spiaggia a Finisterre. (Immagine: Foto di Ah_Riz_Ko da Pixabay)

Avventura, spiritualità o ricerca di sè stessi

Lo stile di vita moderno impone i suoi ritmi frenetici e stressanti. Le complicate relazioni familiari, affettive e sociali possono condurre alle persone a ricercare un significato più profondo e a porsi domande sul significato della vita.

Le persone vivono rincorrendo la carriera, la fama o i soldi. I conflitti e le situazioni difficili che ne derivano possono davvero mettere alla prova la psicologia di chi le sperimenta. 

Non è difficile quindi capire il motivo per cui molti decidono di fare un’esperienza diversa, vissuta con tempi lenti, a passo di marcia passando attraverso paesaggi naturali e ricchi di storia. Chi si mette in cammino può farlo per sport, per spirito d’avventura, ma anche per motivazioni religiose o spirituali.

Lontano dal caos delle grandi città, spesso il viaggiatore in solitudine ha il tempo e il modo di riflettere su sé stesso e sulla propria vita. Alleviato temporaneamente dagli obblighi quotidiani, egli riesce finalmente a guardarsi dentro con onestà e domandarsi quale sia, alla fine, lo scopo e il significato della sua vita. 

Spesso chi si imbarca in questi cammini ha raccontato di come l’aspetto interiore sia stato un punto fondamentale della propria esperienza. 

Immergersi nella natura, trovare il gusto ed il significato delle cose semplici e genuine della vita, seguire il ritmo naturale delle giornate oltrepassando le campagne, i fiumi e i piccoli borghi. Non è difficile comprendere come mai, sempre più persone ogni anno, siano attirate dal fascino e dalle sensazioni che un viaggio del genere può lasciare impressi nell’animo: forse per sempre.