Storie dai requisiti per un buon studente (3): il dovere di un fratello

In questa serie, presentiamo alcune antiche storie cinesi che esemplificano le preziose lezioni del Di Zi Gui. Il secondo capitolo del Di Zi Gui istruisce i lettori ad adempiere ai loro doveri come fratelli ed a rispettare i loro anziani in famiglia.
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I “Requisiti per essere un buon studente e un buon bambino” (Di Zi Gui, 弟子規) è un libro di testo tradizionale cinese per bambini che insegna la morale e la corretta etichetta. Fu scritto da Li Yuxiu nella Dinastia Qing, durante il regno dell’imperatore Kang Xi (1661-1722). In questa serie, presentiamo alcune antiche storie cinesi che esemplificano le preziose lezioni del Di Zi Gui. Il secondo capitolo del Di Zi Gui istruisce i lettori ad adempiere ai loro doveri come fratelli ed a rispettare i loro anziani in famiglia.

Leggi  qui l’articolo precedente.

Il Di Zi Gui recita:

兄道友 弟道恭
兄弟睦 孝在中

Il fratello maggiore deve essere amichevole


E il fratello minore rispettoso


Con l’armonia tra maggiore e minore


La pietà filiale è raggiunta

財物輕 怨何生
言語忍 憤自泯

Prendi le ricchezze con leggerezza


E non ci sarà risentimento


Parla con tolleranza


E la rabbia si dissolverà naturalmente

Larmonia in famiglia, tra fratelli maggiori e minori è essenziale affinché le persone imparino il valore di anteporre gli altri a se stessi. Un esempio conosciuto è Kong Rong, che all’età di quattro anni imparò a condividere le pere con i suoi fratelli maggiori e minori (孔融讓梨).

Kong Rong condivide le pere

Kong Rong (153-208 d.C.) servì come alto funzionario durante il regno dell’imperatore Ling, alla fine della Dinastia Han. Kong era il discendente di ventesima generazione di Confucio, vissuto circa 700 anni prima. Era noto per avere costruito scuole e comunità, oltre che per la sua poesia e i suoi saggi.

Ma in famiglia, già da bambino Kong Rong era considerato eccezionale per la generosità verso i suoi fratelli.

Nella sua famiglia Kong Rong era il sesto di sette figli e all’età di quattro anni, lui e i suoi fratelli ricevettero un cesto di pere come regalo. Poiché all’epoca era il più giovane, il padre di Kong gli permise di scegliere la prima pera.

Kong-rong
Già all’età di quattro anni, Kong Rong ha iniziato a condividere le pere più grandi con i suoi fratelli maggiori. (Immagine: via qiulishi)

Tuttavia, invece di scegliere la più grande, Kong Rong trovò e mangiò la più piccola delle pere, lasciando le pere più grandi agli altri fratelli.

Anche dopo la nascita di suo fratello minore, Kong Rong continuò a scegliere la pera più piccola. Disse:

I miei fratelli maggiori dovrebbero avere le pere più grandi perché sono più grandi, ma anche mio fratello minore dovrebbe avere la pera più grande perché è mia responsabilità prendermi cura di lui“. Questo gli valse grandi elogi da parte dei suoi parenti e dei loro amici.

Più tardi nel corso della vita, Kong Rong era conosciuto per essere di buon carattere e ospitale, e la sua casa era sempre piena di ospiti.

Il primo ministro che restituì l’oro al suo amico

Secondo il confucianesimo, gran parte dell’etichetta che si segue in famiglia tra fratelli e sorelle si applica anche al corretto rapporto tra amici.
Li Mian (李勉, 717-788), un discendente della linea imperiale della Dinastia Tang, fu un generale che in seguito servì come cancelliere dell’imperatore Tang Dezong. Li era povero in gioventù, ma nonostante queste difficoltà non toccò mai ricchezza che non fosse sua. Per questo fu onorato successivamente con il titolo di zhen jian (真簡), che significa “puro e semplice“.

Invece di perseguire il denaro, Li Mian ricercò la conoscenza e la saggezza attraverso i libri. Fece persino amicizia con un altro aspirante studioso, che proveniva da una famiglia ricca e stava per sostenere gli esami imperiali nella capitale.

Purtroppo, lo studioso si ammalò gravemente. Li si prese cura di lui, trattandolo come se fosse suo fratello. Prima di lasciarsi andare alla malattia, lo studioso pregò Li di accettare una somma d’oro che gli era rimasta dopo aver pagato le spese del suo funerale. Anche se Li non voleva prendere i soldi, non poteva rifiutare la volontà del suo amico in punto di morte, e acconsentì.

Li Mian Dinastia Tang
Li Mian, funzionario della dinastia Tang, non accettava alcun denaro che non avesse guadagnato, e dava tutto ciò di cui non aveva bisogno a parenti e subordinati. (Immagine: The Epoch Times)

Dopo la morte del suo amico, Li seppellì l’oro insieme a lui nella tomba. Anni dopo, nel momento in cui incontrò un parente del defunto studioso, lo informò della situazione, e la famiglia recuperò l’oro.

Li Mian servì come ufficiale per due decenni. Anche se l’area che governava come commissario militare era piena di mercanti provenienti da lontano e da vicino, non accettò tangenti né si appropriò indebitamente di fondi. Li regalava ai suoi parenti e ai suoi collaboratori tutto il denaro che non gli serviva per mantenersi.

Quando i suoi parenti ricevevano corna di rinoceronte e avorio da mercanti che cercavano di ingraziarsi la famiglia, Li li gettava via. Quando morì, si scoprì che non aveva risparmi, guadagnandosi veramente il titolo di “puro e semplice”.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/31/stories-from-the-students-rules-3-duty-as-a-sibling.html