Storie dai requisiti per un buon studente (4): L’umiltà verso gli anziani

Zhang fece rispettosamente quello che il vecchio gli disse di fare. Il vecchio sorrise e disse: "Ragazzo, vedo molte promesse in te. Vieni qui domani mattina e ti insegnerò alcune cose".
Insieme a suo padre Wang Xizhi, Wang Xianzhi era un rinomato calligrafo della dinastia Jin cinese. (Immagine: dominio pubblico)

Requisiti per essere un buon studente e un buon bambino” (Di Zi Gui, 弟子規) è un libro di testo cinese tradizionale per bambini che insegna la morale e la corretta etichetta. Fu scritto da Li Yuxiu nella Dinastia Qing, durante il regno dell’imperatore Kang Xi (1661-1722). In questa serie, presentiamo alcune antiche storie cinesi che esemplificano le preziose lezioni del Di Zi Gui. Il secondo capitolo del Di Zi Gui istruisce i lettori ad adempiere ai loro doveri come fratelli e verso gli anziani.

Leggi qui l’articolo precedente.

Si legge nel Di Zi Gui:

稱尊長 勿呼名
對尊長 勿見能

Quando ti rivolgi ad un anziano
Non usare il suo nome personale
Davanti ad un anziano
Non mettere in mostra i tuoi talenti

Oltre a richiedere la buona volontà tra i fratelli e l’uso di saluti appropriati quando si parla con gli anziani, un aspetto importante dell’etichetta tradizionale cinese è la modestia.

Un antico maestro di calligrafia della Dinastia Jin e l’eroe fondatore della Dinastia Han, Zhang Liang, rispettarono i loro anziani in gioventù. Impararono ad essere umili e di conseguenza acquisirono conoscenze e abilità dai loro anziani.

Il rinomato calligrafo Wang Xizhi, conosciuto in Cina come il Saggio della Calligrafia, visse durante la Dinastia Jin (303-361 d.C.) ed ebbe sette figli, tra i quali il suo figlio più giovane, Wang Xianzhi, (344-386) fu anche lui un illustre calligrafo.

Quando Xianzhi aveva 15 anni, era già riuscito a raggiungere un grande livello di abilità nella calligrafia e spesso riceveva elogi da suo padre e dagli altri anziani. Xianzhi divenne quindi arrogante e pigro, pensando che la sua abilità fosse già eccellente e che non avesse più bisogno di impegnarsi per lavorare sodo e migliorarsi.

C’è una storia su come Wang Xizhi aiutò suo figlio a capire la follia della sua arroganza e l’importanza della diligenza. Un giorno, Wang Xizhi fu convocato nella capitale e per salutarlo la sua famiglia organizzò una cena sontuosa. Al banchetto furono serviti cibo e vino pregiati. Anche se lievemente ubriaco, Wang Xizhi ebbe l’improvvisa ispirazione di scrivere alcune parole di saggezza come guida per Xianzhi.

Wang Xizhi scrisse una poesia sul muro intitolata “Precetti contro l’arroganza” (戒驕詩), consigliando a Xianzhi di non essere arrogante ma di lavorare duro. Xianzhi, tuttavia, non era del tutto convinto. Copiò la poesia decine di volte ogni giorno, e poco prima che suo padre tornasse a casa, in un momento in cui nessuno lo guardava cancellò le sue parole e le riscrisse nella stessa posizione sul muro, imitando la calligrafia di suo padre.

Xianzhi era molto orgoglioso di se stesso. Nella sua arroganza, pensava che la sua calligrafia fosse buona come quella di suo padre e che nessuno sarebbe stato in grado di notare la differenza.

Quando Wang Xizhi tornò a casa, guardò a lungo la poesia sul muro, poi si grattò la testa e sospirò: “Avrò bevuto troppo vino quella sera, per aver scritto caratteri così goffi?

Xianzhi arrossì immediatamente per l’imbarazzo, rendendosi finalmente conto che solo attraverso lo studio diligente e il duro lavoro avrebbe potuto diventare un rinomato calligrafo come suo padre.

Zhang Liang e le scarpe del vecchio saggio

Zhang Liang (262-189 a.C. circa), il cui nome di cortesia era Zhifang, nacque nello Stato di Han (situato nell’attuale provincia centrale di Henan). Per evitare il caos della guerra, la sua famiglia si trasferì a Nanyang nell’Henan e poi si trasferì nel Regno di Pei. Più tardi, si stabilì nel Regno di Pei e vi divenne cittadino.

Durante l’infanzia di Zhang Liang, in un giorno d’inverno ventoso e nevoso, si imbatté nel ponte Yishui nella città di Xiapi. Lì incontrò un vecchio che indossava una camicia gialla e un cappuccio nero. Il vecchio gettò di proposito una delle sue scarpe sul ponte e gli disse:

Ragazzino, per favore vai a raccogliere la scarpa per me“. Zhang non esitò. Nonostante il pericolo di scivolare nel fiume e di essere esposto al vento freddo, scese sul ponte e raccolse la scarpa per il vecchio. Il vecchio non prese la scarpa, ma offrì il suo piede a Zhang e gli chiese di mettere la scarpa per lui. Zhang non ci fece caso e fece rispettosamente quello che il vecchio gli disse di fare. Il vecchio sorrise e disse: “Ragazzo, vedo molte promesse in te. Vieni qui domani mattina e ti insegnerò alcune cose”.

dipinto Zhang Lang anziano
Zhang Liang ha reso omaggio all’anziano e gli ha messo le scarpe. (Immagine: dominio pubblico)

Il giorno dopo, prima dell’alba, Zhang Liang andò al ponte e vide che il vecchio era già lì. Il vecchio disse: “Sei arrivato più tardi di me. Non posso insegnarti il Tao oggi”.

Il giorno dopo, Zhang si alzò ancora prima. Ancora, il vecchio era lì prima di lui, e gli diede la stessa risposta.

La terza volta, Zhang arrivò finalmente al ponte prima del vecchio. Il vecchio diede a Zhang un libro e disse: “Quando avrai compreso appieno questo libro, sarai in grado di servire in futuro come capo consigliere militare di un re. Se in futuro avrai bisogno del mio aiuto, vieni a trovarmi. Io sono la Pietra Gialla ai piedi del Monte Gucheng“.

Zhang Liang tornò a casa e studiò il libro con molta attenzione. Alla fine riuscì a comprenderne l’essenza. Fu in grado di capirne tutta la complessità e divenne molto esperto di tattiche militari. In seguito, assistette Liu Bang, primo imperatore della Dinastia Han, nel suo tentativo di unire la Cina.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/19/stories-from-the-students-rules-4-humility-before-elders.html