Sun Simiao e l’antico metodo «per nutrire la mente e il corpo»

L'approccio di Sun Simiao basato sulla virtù dimostra il profondo significato di «riverenza per il cielo e virtù come fondamento di ogni cosa». Un modello per le generazioni future per comprendere le tradizioni morali della Cina.
L'antico medico ed erborista cinese Sun Simiao disse che la virtù era la chiave per la salute e la longevità. (Immagine: Larry Koester tramite Flickr CC BY 2.0)
L'antico medico ed erborista cinese Sun Simiao disse che la virtù era la chiave per la salute e la longevità. (Immagine: Larry Koester tramite Flickr CC BY 2.0)

Si dice che Sun Simiao (孫思邈), uno dei grandi medici ed erboristi dell’antica Cina, sia vissuto fino a 141 anni. Ha vissuto per tre dinastie, era indifferente alla fama e alla fortuna e non aveva alcun interesse a servire gli imperatori, preferendo invece rendere disponibile la sua antica cura al grande pubblico.

A Sun fu chiesto di servire come dottore di stato dall’imperatore Xuan e dall’imperatore Jing della successiva Dinastia Zhou, e successivamente dall’imperatore Wen della Dinastia Sui, ma rifiutò. Diceva spesso a chi gli era vicino: «Tra altri cinquant’anni, quando apparirà un saggio, allora potrò aiutarlo ad alleviare il mondo».

Quando l’imperatore Taizong della Dinastia Tang salì al trono, emanò un ordine imperiale, invitando Sun a palazzo. L’imperatore rimase molto colpito dallo spirito e dall’aspetto divino di Sun ed esclamò: «Quindi, i taoisti sono davvero stimati! Come possono le persone dubitare che gli immortali esistano nel mondo?»Taizong era ansioso di conferire un titolo nobiliare al dottore, ma Sun rifiutò fermamente, desiderando coltivare se stesso e aiutare le persone.

Sun Simiao ha trascorso la sua vita coltivando la virtù come base per alleviare la sofferenza dei vivi. Ha scritto nel suo libro intitolato «Thousand Gold Essentials», «Senza virtù, anche se uno prende preziose pozioni ed elisir d’oro, non riesce a prolungare la propria vita». In altre parole, se la propria virtù è scarsa, non si può né raggiungere la longevità né prolungare la propria vita, anche con la migliore medicina; se la propria virtù è nobile e perfetta, non è necessario pregare per essere benedetti e vivere più a lungo. Vedeva la coltivazione della virtù come il vero significato della vita.

Praticò la sua antica cura in un periodo di caos, impartendo cure mediche con il ginseng

Alla fine della Dinastia Sui, la nazione era in subbuglio, ma Sun praticava ancora la medicina in tutta la Cina.

Ad un certo punto è andato a sud, dove dopo un incidente un gruppo di banditi lo ha scambiato per un esploratore. Sun ha detto al capobanda: «Non sono un esploratore. Sono un medico e ho 70 anni. Come potrei essere un esploratore?» Gli uomini erano sbalorditi, poiché Sun sembrava avere solo 30-40 anni.

«È una specie di immortale?» si chiedevano. Il capobanda decise che se Sun era davvero un medico, voleva che rimanesse a servire i giovani e gli anziani nel loro rifugio di montagna. Tuttavia, senza considerare i servizi di Sun per se stesso. «Sono così forte. Quali problemi di salute ho?» chiese.

Sun tuttavia, poteva capire di quali disturbi soffriva il capobanda. «Hai spesso gonfiore al petto e all’addome, feci secche, minzione frequente e fine, insonnia, amarezza in bocca al risveglio al mattino e gengive sanguinanti?» Dopo aver sentito questo, il capobanda rimase molto colpito e si rese conto che Sun era un medico diverso da tutti gli altri.

ingredienti medicina tradizionale cinese
Il ginseng si riferisce a undici diverse varietà di una pianta corta a crescita lenta con radici carnose. Si ritiene che il ginseng ripristini e migliori il benessere. È uno dei rimedi erboristici più popolari. L’antica medicina cinese faceva molto affidamento sulle erbe, come il ginseng, per curare le malattie, mentre la coltivazione della virtù era ancora più potente, secondo Sun Simiao. Immagine: pixabay/CC0.2.0

Il fratello del capo era gravemente malato e aveva bisogno del ginseng, un’erba essenziale, per il trattamento. Il rifugio di montagna però era sprovvisto di ginseng, quindi qualcuno avrebbe dovuto procurarlo in città. Quando Sun prescrisse la radice, il capobanda disse ai suoi compagni: «Ragazzi, andate a prenderla. Prelevatela dal negozio». Sun gli disse che si trattava di un errore. «Come puoi fare qualcosa di brutto per salvare vite umane?» I banditi non avevano abbastanza soldi per comprare la radice costosa, così Sun disse loro che avrebbe potuto risolvere il problema se gli fosse stato permesso di scendere dalla montagna. Così, preoccupato che se a Sun fosse stato permesso di andarsene, non sarebbe poi tornato, il capobanda lo fece seguire da un uomo e stabilì una scadenza di sei giorni.

Sun disse che la sua missione era quella di curare i malati e salvare le persone e promise di tornare alla montagna. Arrivato in una farmacia nella valle, Sun Simiao si offrì di lavorare per tre giorni in cambio di tre tael (circa 150 grammi) di ginseng, quanto bastava per guarire l’uomo. Il proprietario del negozio chiamò un conoscente per testare le capacità mediche di Sun. Sun diagnosticò che l’uomo soffriva di freddo allo stomaco e gonfiore da tre anni. Il proprietario del negozio si rese conto che Sun era un ottimo medico e patteggiò per otto giorni di lavoro per pagare il ginseng. Sun propose un termine di sei giorni pensando alla sua scadenza, ma disse che avrebbe lavorato di più per recuperare i giorni persi. Promise inoltre di ritornare in futuro.

Una volta che iniziò a visitare i pazienti, sempre più persone arrivarono ogni giorno. Trascorsero tre giorni e il numero di pazienti che Sun aveva ricevuto superò il numero totale di persone che la farmacia aveva ricevuto dalla sua apertura sei mesi prima. I pazienti accorrevano e il negozio rimase aperto per più ore. Sun era esausto, ma perseverò. Il proprietario guadagnò un sacco di soldi.

Dopo sei giorni, Sun finalmente riuscì a procurarsi i 3 tael di ginseng. Al ritorno di Sun al rifugio, il capobanda, che conosceva la situazione, gli fu molto grato. Offrì a Sun una ricompensa, mentre suo fratello prese la medicina e guarì immediatamente. Sun accettò la benevolenza del capobanda ma rifiutò la ricompensa. Fece solo una sola richiesta: scendere dalla montagna per visitare l’ex governatore locale.

Impressionato dalle virtù mediche di Sun, il capo dei banditi accettò prontamente. Il secondo e ultimo imperatore della Dinastia Sui, Yang Guang, era un un povero sovrano, e i suoi sudditi erano infelici. Sun visse in un tale ambiente per salvare i moribondi e aiutare i feriti, trattando sia i ricchi che i poveri con un cuore altrettanto puro in tutte le circostanze. La sua benevolenza commuoveva chi lo vedeva. Egli impersonava la frase, «un medico con un cuore benevolo perché la vita umana è della massima importanza». Nel descrivere ciò che è nobile, gli antichi usavano la frase «sforzarsi per raggiungere il migliore di tutti i modi possibili». Ciò significa che per rendere perfetto qualcosa, si andrà fino infondo, oltre i propri limiti, con tutto il cuore, la mente e la forza, incondizionatamente. È proprio una virtù che tutti ammirerebbero! Nutrire la propria mente e il proprio corpo con la virtù.

La grandezza delle nobili gesta di Sun Simiao

Sun Simiao praticò la medicina nella Cina centrale per più di 20 anni. Abitò in una casa in un piccolo villaggio di montagna e tenne una piccola scrivania vicino alla porta. Seduto dietro di essa, con di fronte il paziente, si prendeva cura di lui il più possibile.
Sun addebitava solo una piccola tassa per le medicine, appena sufficiente per coprire il costo. Quando incontrava un paziente povero non prendeva soldi, dato che considerava il suo lavoro un atto di beneficenza. Sun non solo insisteva per far pagare ai pazienti poco o nulla, ma era anche attento a trattare la sua professione con la dovuta solennità. Criticava i medici che chiacchieravano e ridevano di fronte ai loro pazienti, poiché era sconsiderato dei loro sentimenti.

Sun scrisse: «[Il paziente] in un angolo, triste e solo, senza parlare del dolore. Il medico è tutto contento, pensa solo a se stesso. Questa è una vergogna sia per gli dei che per gli umani. Le persone normali non lo farebbero, per non parlare di un medico».

La reputazione di Sun aumentò in tutto il paese e sempre più persone andavano da lui per cure mediche. Preoccupato per la distanza percorsa dai suoi pazienti, adottò il metodo «itinerante», rimanendo un po’ in un luogo e poi spostandosi in un altro. In questo modo riusciva a coprire molto territorio e fu in grado di trattare un numero maggiore di pazienti.

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“Great Physician’s Devotion”, di Sun Simiao, delinea i principi di una grande pratica medica. Immagine: pixabay/CC0.1.0

Scrisse nel suo libro intitolato «La Grande devozione del medico», «Quando un grande medico cura una persona malata, deve essere in pace con la sua mente, libero da desideri o richieste personali. Per prima cosa svilupperà un grande cuore compassionevole, facendo il voto di alleviare la sofferenza di tutti gli esseri. Egli deve evitare di chiedere se sono ricchi o poveri, giovani o vecchi, belli o brutti, nemici o amici, o se sono stupidi o saggi, ma deve considerarli tutti come una famiglia».

Scrisse anche: «La vita umana è della massima importanza e vale mille monete d’oro. Una ricetta per salvare una vita è come una virtù.» Pertanto, mise la parola «mille ori» su tutti i suoi libri. Diede l’esempio coltivando la sua virtù. Per consentire alle persone di curarsi gratuitamente, incise su tavolette di pietra le prescrizioni per le malattie comuni e le pose a lato della sua residenza.

L’approccio di Sun Simiao basato sulla virtù per nutrire la mente e il corpo dimostra in 5000 anni di civiltà tradizionale cinese, il profondo significato di «riverenza per il cielo e virtù come fondamento di ogni cosa». Sun Simiao è stato un modello per le generazioni future per comprendere le tradizioni morali della Cina.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/04/26/sun-simiaos-cure-all-nourish-the-mind-and-body-with-virtue.html