Test del DNA delle origini: diversità canina nell’era glaciale

Questa scoperta rivela che la diversità osservata tra i cani, nelle varie parti del mondo oggi, ha avuto origine quando tutti gli esseri umani erano ancora cacciatori e raccoglitori.
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Uno studio globale sul DNA dei cani antichi condotto da scienziati presenta la prova che esistevano diversi tipi di cani più di 11.000 anni fa nel periodo immediatamente successivo all'era glaciale. (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

Un test del DNA sulle origini dei cani antichi presenta le prove che più di 11.000 anni fa, nel periodo subito dopo l’era glaciale, esistevano diversi tipi di cani. Il lavoro è stato condotto da scienziati dell’istituto Francis Crick, dell’Università di Oxford, dell’Università di Vienna e da archeologi di oltre 10 paesi.

Test del DNA sulle origini canine

Nel loro test, il cui studio è pubblicato su Science, il team di ricerca ha sequenziato il DNA delle origini di 27 cani. Alcuni di questi sono vissuti fino a quasi 11.000 anni fa, in tutta Europa, nel Vicino Oriente e in Siberia. Si è scoperto che a questo punto della storia, prima che qualsiasi altro animale fosse stato addomesticato, esistevano già almeno cinque diversi tipi di cani con antenati genetici distinti.

Questa scoperta rivela che la diversità osservata tra i cani, nelle varie parti del mondo oggi, ha avuto origine quando tutti gli esseri umani erano ancora cacciatori e raccoglitori. Pontus Skoglund, autore e capogruppo del laboratorio di genomica antica del Crick, dice:

«Alcune delle variazioni che si vedono oggi tra i cani che camminano per strada hanno origine nell’era glaciale. Alla fine di questo periodo, i cani erano già diffusi in tutto l’emisfero nord».

Evoluzione del cane europeo

Questo studio della genomica antica prevede l’estrazione e il test del DNA delle origini dal materiale scheletrico. Esso fornisce una finestra sul passato, permettendo ai ricercatori di scoprire i cambiamenti evolutivi avvenuti molte migliaia di anni fa. Il team ha dimostrato che, negli ultimi 10.000 anni, questi primi lignaggi di cani si sono mescolati e si sono spostati per dare origine ai cani che conosciamo oggi.

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Ad esempio, i primi cani europei erano inizialmente diversificati e sembravano provenire da due popolazioni molto distinte; una imparentata con i cani del Vicino Oriente e l’altra con i cani siberiani. Tuttavia, ad un certo punto, questa diversità si è persa, in quanto oggi non è presente nei cani europei. Dice Anders Bergström, autore principale e ricercatore post-dottorato nel laboratorio di genomica antica del Crick:

«Se guardiamo indietro di più di quattro o cinquemila anni fa, possiamo vedere che l’Europa era un posto molto diverso quando si trattava di cani. Anche se i cani europei che vediamo oggi si presentano in una straordinaria varietà di forme, geneticamente derivano da un insieme molto ristretto della diversità che esisteva un tempo».

Rapporto tra l’evoluzione del cane e dell’uomo

I ricercatori hanno anche paragonato l’evoluzione nella storia dei cani ai cambiamenti nell’evoluzione umana, negli stili di vita e nelle migrazioni. In molti casi, si sono verificati cambiamenti comparabili. Molto probabilmente riflettono il modo in cui gli esseri umani avrebbero portato con sé i loro cani durante le migrazioni in tutto il mondo. Ma ci sono anche casi in cui la storia umana e quella dei cani non si rispecchiano a vicenda. Ad esempio, la perdita di diversità che esisteva nei cani all’inizio dell’Europa è stata causata dalla diffusione di un’unica discendenza canina che ha sostituito tutte le altre.

Questo drammatico evento non si rispecchia nelle popolazioni umane e resta da determinare cosa abbia causato questo turnover nelle origini canine europee. Dice Greger Larson, autore e direttore della rete di ricerca di paleogenomica e bioarcheologia dell’Università di Oxford:

«I cani sono il nostro partner animale più vecchio e più vicino. L’utilizzo del DNA di cani antichi ci mostra quanto la nostra storia comune vada indietro nel tempo. Certo è che ci aiuterà a capire quando e dove sia iniziata questa profonda relazione».

Ron Pinhasi, autore e capogruppo dell’Università di Vienna, dice:

«Il DNA antico ha rivoluzionato lo studio dei nostri antenati ed ora sta iniziando a fare lo stesso per i cani e gli altri animali domestici. Lo studio dei nostri compagni animali aggiunge un altro strato alla nostra comprensione della storia umana».

Sebbene questo studio fornisca nuove importanti intuizioni sulla storia delle popolazioni canine, sui loro rapporti con gli esseri umani e tra di loro, rimangono ancora molti interrogativi. In particolare, i team di ricerca stanno ancora cercando di scoprire dove e in quale contesto culturale i cani sono stati addomesticati per la prima volta.

Tradotto da: Ilona Golebiewska

Articolo in inglese:https://visiontimes.com/2020/11/08/study-of-ancient-dog-dna-traces-canine-diversity-to-the-ice-age.html