Tre tibetani incarcerati per una canzone che loda il Dalai Lama

Dalai lama Tibet
Massima autorità Spirituale Tibetana in esilio, il Dalai Lama.(Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

All’inizio di luglio, nel Tibet orientale nella contea di Zeku, due tibetani sono stati denunciati e incarcerati dopo aver composto e cantato una canzone per lodare il Dalai Lama. Una terza persona è stata arrestata subito dopo per aver pubblicato la canzone sui suoi social media.

Si tratta del compositore Khado Tsetan, il cantante Tsegao e una ragazza della stessa regione.


Con ogni probabilità, la canzone voleva essere un gesto di rispetto e devozione nei confronti del Dalai Lama, nell’occasione del suo ottantacinquesimo compleanno avvenuto il 6 luglio.


Ebbene, anche il Dalai Lama stesso ha debuttato nel mondo della musica proprio verso i primi di luglio, pubblicando una raccolta di undici tracce meditative in cui la sua voce accompagna gli ascoltatori attraverso un viaggio musicale.

Tuttavia la coppia di cantanti e compositori è stata accusata di presunta sovversione della legge e crimini di sicurezza dello stato. Il giornale «Tibet Watch», ha confermato che il compositore tibetano Khado è stato condannato a 7 anni di carcere e il cantante Tsegao a 3 anni.


Khado Tsering era stato precedentemente detenuto e imprigionato per due anni alla fine del 2012. È stato arrestato a causa del suo coinvolgimento nelle proteste studentesche tibetane nel 2010 per i diritti linguistici tibetani nel Rebgong. È stato costantemente sottoposto a sorveglianza e monitorato dalle autorità cinesi per quattro anni. A Khado fu anche impedito di continuare i suoi studi.

Il Partito Comunista Cinese sta conducendo una campagna di repressione nei confronti dell’identità dei tibetani tramite il tentativo di distruggere la loro lingua e cultura. Il rispetto per il Leader Tibetano in esilio è visto come un reato, sebbene perseguitato con accuse generali come «l’incitamento al separatismo».