Trump: «Gli Stati Uniti designeranno ‘Antifa’ come organizzazione terroristica»

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Il presidente Trump ha twittato:«Gli Stati Uniti designeranno Antifa come organizzazione terroristica» (Immagine: Flickr / CC0 1.0 )

La sera del 25 maggio George Floyd, cittadino afroamericano di Minneapolis, viene ucciso da un poliziotto. A seguito di questo avvenimento, le persone sono scese in strada a manifestare. Tra loro anche persone pericolose, gli ‘Antifa’, che distruggono e vandalizzano. Trump in un tweet parla di organizzazione terroristica. Ma chi sono?

Distruggere il patrimonio culturale

Gli scontri e i saccheggi violenti nelle più grandi città USA, i coprifuochi e l’intervento della guardia nazionale. Tra coloro che manifestano in maniera pacifica per il grave episodio, ci sono gruppi che esportano la violenza da Minneapolis alle altre città. Minano le fondamenta della democrazia, come gli Antifa.

Come avveniva ai primordi col comunismo in Cina, quando distruggevano le statue cancellando la cultura e i valori antichi tradizionali. Oggi gli Antifa tentano di rimuovere il patrimonio storico culturale. Lo fanno distruggendo le statue americane, organizzando campagne contro la libertà di parola nelle università per togliere la voce a studenti con idee diverse. Bloccano le manifestazioni pacifiche di persone di altri orientamenti ed effettuano numerosi pestaggi.

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Oggi gli Antifa tentano di rimuovere il patrimonio storico culturale. (Immagine: Flickr / CC0 1.0 )

La strategia del caos

In apparenza l’ideale positivo è la difesa dalla minaccia fascista. Nella pratica gli Antifa della sinistra radicale puntano al collasso del sistema capitalista. Si rifanno a comunismo e anarchismo e utilizzano la strategia del caos. Questa permette loro di creare la situazione sociale favorevole per rimodellare la società.

Infatti quando l’apparato giudiziario viene reso ingiusto attraverso strategie eversive e le istituzioni non funzionano più a causa della sovversione, le persone finiscono naturalmente per sostenere la riforma di questi sistemi. Gli Antifa trasformano proteste cittadine in azioni violente e provocano l’azione dura della polizia.

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Se l’ideale apparentemente positivo è la presunta difesa dalla minaccia fascista, nella pratica gli Antifa, appartenenti alla sinistra radicale, puntano al collasso del sistema capitalista rifacendosi a comunismo e anarchismo. (Immagine: Flickr / CC0 1.0 )

Minaccia reale

Come riporta Insideover la minaccia è reale: «Fra il 2010 e il 2016, i gruppi della sinistra radicale hanno compiuto il 12% di tutti gli attentati avvenuti sul suolo statunitense, in aumento rispetto agli anni precedenti». La società civile americana ne ha preso le distanze definendole anti-democratiche e pericolose. Come sostiene l’ADL, ente per il monitoraggio degli estremismi:

«La maggior parte delle persone che si presentano per contrastare o opporsi agli eventi pubblici dei suprematisti bianchi sono dimostranti pacifici, ma quando si presentano gli antifa, come fanno spesso, possono aumentare le possibilità che un evento diventi violento».

Sostiene inoltre:

«La loro presenza ad una protesta ha lo scopo di intimidire e dissuadere i razzisti, ma l’uso di misure violente da parte di alcuni antifa contro i loro avversari può creare un circolo vizioso, autodistruttivo di attacchi, contrattacchi e colpa. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle organizzazioni per i diritti civili affermate criticano la tattica antifa come pericolosa e controproducente.»

La messa al bando di movimenti violenti e distruttivi rappresenta probabilmente per l’America un passo avanti. Ovvero distinguere chi scende in strada per manifestare ingiustizie e chi crea caos minando la democrazia e i suoi valori.