UE Accusa Cina Di Diffondere Disinformazione Sul COVID-19

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L'UE ha criticato la Cina per la sua propaganda COVID-19. (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

La Commissione Europea ha recentemente criticato la Cina e la Russia per aver condotto campagne di disinformazione COVID-19 nell’UE e nel mondo. Mentre la Russia è stata accusata più volte, questa è la prima volta che la Cina viene pubblicamente accusata dall’UE di questo.

Campagna di disinformazione

In un rapporto pubblicato dall’UE, si osserva che sia la Cina che la Russia stanno diffondendo false informazioni sul COVID-19. Il tentativo è di migliorare la loro immagine internazionale e di minare il dibattito democratico sull’epidemia virale. Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea, ha sottolineato che tali campagne di disinformazione finiscono per incidere negativamente sulla salute dei cittadini dell’UE. In quanto tale, ritiene che sarebbe troppo pericoloso non agire contro tali campagne.

«Credo che se abbiamo le prove non dovremmo ne esitare a fare nomi ne vergognarci… Quello a cui abbiamo assistito è un’ondata di narrazioni che minacciano le nostre democrazie e in effetti la nostra risposta alla crisi, per esempio, l’affermazione che ci sono laboratori biologici segreti degli Stati Uniti sulle repubbliche ex sovietiche è stata diffusa da entrambi gli sbocchi pro Cremlino, così come dai funzionari cinesi e dai media statali… Credo fermamente che un’Unione Europea geo politicamente forte può materializzarsi solo se siamo risoluti», ha detto Vera, come riportato da The Guardian.

Valori democratici a rischio

Ha chiesto a piattaforme online come Google, Twitter e Facebook di fornire report mensili su come stanno combattendo tali campagne di disinformazione. A causa delle misure di blocco attuate da vari Stati dell’UE, molte persone sono confinate nelle loro case. In quanto tali, passano più tempo su Internet. Sono quindi sempre più esposte a informazioni false. La forte dichiarazione dell’UE contro la nefasta campagna di disinformazione online della Cina è ben lontana dal suo comportamento di marzo. Pare che all’epoca l’organizzazione avesse redatto un rapporto sul coronavirus del PCC per ritrarre la Cina sotto una luce più favorevole. Molti funzionari dell’UE avevano espresso il loro malcontento per la mossa. Questo si ritiene abbia costretto l’organizzazione ad assumere una posizione più forte contro il regime cinese.

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Dal momento che la gente usa di più i social media, c’è una maggiore possibilità che venga loro fatto il lavaggio del cervello con la propaganda. (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

Josep Borrell, il capo della politica estera dell’UE, ritiene che l’organizzazione dovrebbe stanziare più risorse per la sua task force che dissacra le storie ingannevoli online. Le attuali operazioni si concentrano in gran parte sulla disinformazione da parte della Russia. Borrell vuole anche che la task force non solo contrasti le informazioni false, ma che aumenti anche l’impatto delle storie positive. Ha avvertito che l’UE dovrebbe adottare una posizione più forte nei confronti della Cina. Questo, perché il regime comunista non condivide i valori democratici dell’Europa. L’Ue ha classificato la Cina come «rivale sistematico», cosa che ha infastidito più volte Pechino.

La Situazione COVID-19 dell’UE

Nell’UE, paesi come la Spagna, l’Italia, la Germania e la Francia continuano ad essere le nazioni più colpite della regione.Le persone infette sono più di 870.000 persone. La Banca Centrale Europea ha deciso di acquistare miliardi in obbligazioni aggiuntive. L’obiettivo è di compensare gli effetti economici negativi della pandemia del coronavirus del PCC. I Paesi stanno pianificando di eliminare le restrizioni sui viaggi. Francia e Germania hanno riaperto le loro frontiere dopo tre mesi di chiusura. Tuttavia, i governi hanno ribadito che i viaggi dovrebbero essere intrapresi solo se assolutamente necessari.

Torre Eiffel Francia
Le restrizioni ai viaggi sono state allentate nell’UE. (Immagine: via  wikimedia CC BY-SA 3.0)

Nel frattempo, Francia, Germania, Paesi Bassi e Italia hanno firmato un accordo con la società farmaceutica AstraZeneca. Fornirà loro 300 milioni di dosi di un potenziale vaccino contro il coronavirus del PCC. Il vaccino è attualmente in fase sperimentale. Dovrebbe essere pronto per l’uso entro la fine di quest’anno. Una volta disponibile, sarà distribuito nei paesi in base alla popolazione.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/24/eu-accuses-china-of-spreading-covid-19-disinformation.html