Un asino colmo di superbia

UN ASINO COLMO DI SUPERBIA

Un tempo, c’era un asino che viveva in un tempio di montagna. (Immagine: da pixabay/CCO 1.0)  

Un tempo, c’era un asino che viveva in un tempio di montagna. Il suo compito giornaliero era quello di gestire il mulino ma giorno dopo giorno, l‘incarico diventava sempre più noioso. Così cominciò a pensare: “Se solo potessi abbandonare il lavoro e dare un’occhiata al mondo esterno”.

Presto gli si presentò la possibilità di farlo. Un monaco lo prese con sé e scese dalla collina per fare un po’ di rifornimento, tanto che l’asino non stava più nella pelle.

Così, ai piedi della montagna il monaco caricò la merce sulla sua schiena e tornarono al tempio.  

Una volta fatto il rifornimento, ai piedi della montagna, il monaco caricò la merce sulla schiena dell’asino. (Immagine: da pixaby/ CCO 1.0)

Sulla via del ritorno successe qualcosa di strano. Quando i passanti videro l’asino, si inginocchiarono e si inchinarono con molta reverenza. All’inizio l’animale ebbe qualche perplessità e cercò di schivare la folla, mentre questa continuava ad avanzare. Ma a seguito di tanta ammirazione iniziò a sentirsi quasi sollevare in aria. Così, ad un certo punto si fermò in mezzo alla strada, raddrizzò la schiena e, mentre le persone si avvicinavano, si mise in cammino con un atteggiamento altezzoso.

Una volta ritornati al tempio, l’asino si rifiutava di svolgere le solite mansioni al mulino a causa del suo stato d’animo completamente nuovo. Accettava solo di essere adorato, così il monaco, senza esitare, lo liberò.

Il somaro scese giù per la collina sullo stesso sentiero in cui aveva subito il “trattamento supremo”. Una folla si stava facendo strada con tamburi rumorosi e gong che risuonavano. L’animale pensò: “Deve essere una festa di accoglienza per me”. Con molta arroganza rimase in mezzo alla strada ad aspettare. La folla si era riunita per festeggiare, si, ma una cerimonia di nozze. Vedendo il ciuco lì impalato, la gente si fiondò su di lui senza pietà, con tanto di bastoni.      

Una volta ritornati al tempio, l’asino si rifiutava di svolgere le solite mansioni al mulino a causa del suo stato d’animo completamente nuovo. (Immagine: da pixaby/ CCO 1.0)

Dopo essere stato picchiato quasi a morte fuggì di nuovo al tempio. Con molta rabbia, raccontò al monaco cosa era successo: “Le persone sono così depravate. La prima volta che sono andato giù per la collina, la gente si è inginocchiata e si è inchinata per adorarmi. Oggi mi hanno quasi picchiato a morte! ”  

Il monaco sospirò: “Sei davvero un asino idiota! La gente si è inginocchiata e inchinata non a te, ma alla statua del Buddha che stavi portando quel giorno! ”       

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/31/dont-be-fooled-by-pride-like-this-donkey.html