Un college cristiano perde la causa contro l’apertura dei dormitori ai membri del sesso opposto

Julie Blake, un avvocato che rappresenta il College, ha sostenuto che l'ordine esecutivo implicherebbe l'impedimento dei diritti legali dei cristiani e degli inquilini secondo la fede cristiana tradizionale.
Jose Lara, preside della Santee High School parla alla stampa della questione transgender accanto ai bagni di genere neutro delle scuole nel loro campus a Los Angeles, California, il 4 maggio 2016. Il College of the Ozarks ha perso una battaglia in tribunale per un ordine restrittivo contro un ordine esecutivo dell'amministrazione Biden che richiederà ai college di aprire bagni e camere da letto a membri autoidentificati del sesso opposto. (Immagine: MARK RALSTON/AFP tramite Getty Images)

Una corte federale ha respinto la richiesta da parte di un college cristiano. Il college richiedeva un’ingiunzione d’emergenza contro un ordine esecutivo emesso sotto l’amministrazione Biden. L’ordine costringerebbe gli enti, ai sensi del Fair Housing Act, ad aprire camere da letto e bagni di alloggi per studenti a membri del sesso opposto, purché si auto identifichino.

L’ordine era tra i numerosi firmati nel giorno dell’inaugurazione da Biden, sotto la dicitura “Protezione e lotta alla discriminazione basata sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale“, nel tentativo di invertire la politica dell’ex presidente Donald Trump sulle questioni LGBTQ.

Il Dipartimento per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano (HUB) ha dato seguito ad un’ordinanza che ha garantito l’allineamento con la nuova definizione dell’amministrazione della parola “sesso”.

Il il 15 aprile il College of the Ozarks, un college privato di arti liberali nel Missouri, ha fatto causa all’amministrazione Biden. Sosteneva che l’amministrazione stava facendo pressione sulle scuole religiose per agire contro la loro libertà di credere che il genere è dato da Dio al momento della nascita. Le avrebbe costrette ad aprire camere da letto femminili ai maschi e viceversa. La pena, qualora non si fossero conformati, equivaleva a danni risarcitori e sanzioni enormi, comprese le parcelle degli avvocati.

Julie Blake, un avvocato di Alliance Defending Freedom che rappresenta il College, ha sostenuto che l’ordine esecutivo implicherebbe l’impedimento dei diritti legali dei cristiani e degli inquilini secondo la fede cristiana tradizionale.

Ha detto in una dichiarazione: “Il governo non può e non dovrebbe costringere le scuole ad aprire i dormitori delle ragazze ai maschi sulla base della sua ridefinizione politicamente motivata e inappropriata di ‘sesso'”, aggiungendo che “lo studio legale per la libertà religiosa sta rappresentando la scuola nella sua battaglia legale e le donne non dovrebbero essere costrette a condividere spazi privati – tra cui docce e dormitori – con i maschi, e le scuole religiose non dovrebbero essere punite semplicemente a causa delle loro credenze sul matrimonio e sul sesso biologico”.

Blake ha aggiunto che “La tracotanza del governo da parte dell’amministrazione Biden continua a vittimizzare donne, ragazze e persone di fede, sventrando le loro protezioni legali, e deve essere fermata”.

Il College of the Ozarks ha sostenuto che il nuovo ordine esecutivo farebbe pressione sulle accademie perché acconsentano che gli studenti di sesso diverso entrino nei dormitori e nelle aree personali.

“Per decenni, il College ha proibito agli studenti maschi di vivere in dormitori femminili, e viceversa, indipendentemente dal fatto che questi studenti si identifichino con il loro sesso biologico. Il College separa anche gli spazi intimi come le docce e i bagni nei suoi dormitori”, si legge nella causa della scuola.

Tuttavia, i funzionari dell’amministrazione affermano che il nuovo ordine è necessario. Sostengono che le leggi sui diritti civili proteggono i lavoratori LGBTQ dalla discriminazione sul posto di lavoro.

L’argomento dell’amministrazione Biden si riduce a una sentenza della Corte Suprema dell’anno scorso riguardante il caso giudiziario Bostock v. Clayton County.

Il Civil Rights Act del 1964 afferma che un membro del personale non può essere licenziato a causa delle sue preferenze sessuali, poiché sarebbe un caso di chiara discriminazione sessuale.

Blake ha sostenuto che la sentenza dell’Alta Corte, presieduta dal giudice Gorsuch, ha osservato che il caso si concentrava solo sull’ambiente di lavoro e non si applicava alle schermaglie di genere sull’accesso agli spogliatoi del college.

James Luh, un avvocato del Dipartimento di Giustizia, ha sostenuto durante l’udienza che il College deve dimostrare che c’è stato un certo grado di pregiudizio da parte del decreto presidenziale, sostenendo che il College non avesse subito danni al fine di giustificare una causa, e che non avesse menzionato effettivi problemi di reclamo.

Serena M. Orloff, sempre del Dipartimento di Giustizia, ha sostenuto che il memorandum del governo federale ricorda che l’HUD esaminerà tutti i casi di discriminazione. Ha dichiarato che lasciare fuori da questo conflitto un ipotetico allievo che potrebbe incontrare la discriminazione nella residenza a causa delle preferenze sessuali o del genere è ingiusto.

“Questa è una disputa puramente unilaterale. C’è un’altra prospettiva che non è rappresentata qui”, ha detto Orloff.

L’essenza del dibattito del College era che il decreto presidenziale è stato rilasciato senza una durata di notifica e una menzione richiesta dalla legge sulla procedura amministrativa. Il College ha anche affermato che l’Ordine viola i suoi diritti costituzionali.

L’udienza è durata 2 ore. Il giudice Roseann Ketchmark, nominato da Obama, ha emesso una sentenza che rifiuta al College of the Ozarks un ordine restrittivo a breve termine e un’accusa iniziale, che offrirebbe una protezione transitoria per il College mentre la sua causa è in corso.

“Dopo un’attenta considerazione della legge, la corte respinge la mozione del querelante per un ordine restrittivo temporaneo e un’ingiunzione, ma ritiene che la controversia non sia giustiziabile”, ha detto dallo scranno.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/07/black-community-leader-launches-organization-to-fight-critical-race-theory.html