I vulcani sono più pervasivi di quanto si possa presumere, il nostro è un pianeta volatile

"Dobbiamo allontanarci dal pensare in termini di eruzioni colossali che distruggono il mondo, come ritratto nei film di Hollywood", ha aggiunto il Dr. Mani. "Gli scenari più probabili coinvolgono eruzioni di minore entità che interagiscono con le nostre vulnerabilità sociali e ci portano a cascata verso la catastrofe".
Vulcano sottomarino che rilascia goccioline liquide di anidride carbonica, con parti gialle del pennacchio contenenti minuscole goccioline di zolfo fuso. Oltre il 70% di tutte le eruzioni avviene sotto il mare. (Immagine:
Vulcano sottomarino che rilascia goccioline liquide di anidride carbonica, con parti gialle del pennacchio contenenti minuscole goccioline di zolfo fuso. Oltre il 70% di tutte le eruzioni avviene sotto il mare. (Immagine: <a href="NOAA tramite Wikimedia Commons Public Domain)

L’interesse per i vulcani è riesploso di recente! Infatti il fotografo indonesiano Gunarto Song, che era in missione per fotografare la spettacolare eruzione del Monte Merapi, ha catturato per caso nella sua macchina una meteora che ha colpito il vulcano. La foto è diventata subito virale.

Dopo l’impatto della meteora, Song ha continuato a documentare la bella, ma violenta potenza del vulcano in eruzione; uno spettacolo allarmante per un numero sorprendente di comunità in tutto il mondo. Secondo l’USGS ci sono circa “1500 vulcani potenzialmente attivi in tutto il mondo”, e questo non include i vulcani sottomarini, che secondo lo Smithsonian Ocean rappresentano il 70% di tutte le eruzioni.

L’anello di fuoco

Il più attivo dei 120 vulcani attivi dell’Indonesia, il monte Merapi, che significa “colui che fa fuoco”, si trova appena a nord della città di Yogyakarta, sull’isola di Java.

Secondo il Centro di Vulcanologia e Mitigazione dei Rischi Geologici di Yogyakarta, dalla montagna sono state sparate nuvole di cenere calda, rapidi flussi piroclastici e una miscela di roccia, detriti, lava e gas. Il rombo poteva essere sentito a chilometri di distanza. Le nuvole di cenere hanno avvolto i villaggi e le città nelle vicinanze.

Le eruzioni in passato non hanno solo danneggiato le terre coltivate sottostanti, ma hanno anche avuto un impatto sulla vita umana. L’eruzione del 2010 ha ucciso infatti 347 persone. Gli abitanti dei villaggi che vivono nelle fertili terre che circondano il vulcano sono stati avvertiti di stare in allerta massima e di osservare la distanza di cinque chilometri dalla bocca del cratere.

Il pianeta Terra è vivo, con vulcani attivi con tanto di violente fuoriuscite di fuoco in più posti di quanto possiamo immaginare. (Immagine: Izaac Elms tramite Pexels CC 0)

Eruzioni in Alaska

Solo negli Stati Uniti ci sono 169 vulcani potenzialmente attivi. Il monte Pavlof, uno dei vulcani più attivi delle isole Aleutine, potrebbe esplodere senza preavviso, secondo il geologo Chris Waythomas dell’Alaska Volcano Observatory.

Il 5 agosto, il vulcano ha rilasciato emissioni di cenere di basso livello, alzando il livello di minaccia vulcanica da giallo ad arancione, che indica l’inizio di un’eruzione. Waythomas considera il monte come un vulcano a sistema aperto, poiché il suo “sistema idraulico magmatico è aperto e i magmi possono muoversi in superficie molto velocemente e può iniziare a eruttare quasi senza preavviso”.

Oltre al Monte Pavlov, altri due vulcani dell’Alaska, il Grande Sitkin e il Vulcano Semisopochnoi, stanno rispettivamente sparando cenere e spargendo lava, potenzialmente pronti ad eruttare anch’essi.

Eruzioni europee

Il 19 maggio 2021, due vulcani italiani, l’Etna e lo Stromboli, hanno eruttato simultaneamente, come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

L’Etna ha eruttato ancora una volta il 9 agosto, inviando onde d’urto che hanno scosso le comunità della provincia di Catania nella Sicilia nord-orientale con esplosioni al mattino. Nonostante l’intensità dell’esplosione, Boris Behncke dell’INGV dice che non c’era “nulla di anormale” nell’attività. Tuttavia, sono stati emessi avvisi di “possibili ritardi” con i voli in entrata e in uscita che desiderano evitare il contatto con la cenere vulcanica nell’aria.

Il colosso d’Europa

Ancora più allarmante è una possibile emergenza del più grande vulcano attivo d’Europa, il Marsili, che si trova sul fondo del Mar Tirreno vicino a Napoli. Gli scienziati temono che l’eruzione del vulcano sottomarino potrebbe causare uno tsunami che potrebbe minacciare il sud dell’Italia.

Ci sono almeno settanta vulcani sottomarini nel Mar Tirreno che potrebbero costituire una minaccia per la regione, secondo il vulcanologo dell’INGV Guido Ventura.

lava vulcano
La spaventosa bellezza di un vulcano in eruzione è irresistibile per molti fotografi. (Immagine: Björn Austmar Þórsson tramite Pexels CC 0)

Segnali di pericolo

Mentre l’attenzione si concentra sui vulcani più grandi e prominenti, gli esperti credono che ci siano possibili effetti domino da eruzioni più piccole.

“Al momento, i calcoli sono troppo sbilanciati verso esplosioni giganti o scenari da incubo, quando i rischi più probabili provengono da eventi moderati che disattivano le principali comunicazioni internazionali, reti commerciali o hub di trasporto”, ha detto la dottoressa Lara Mani del CSER.

Mani e i suoi colleghi hanno dedotto che le eruzioni minori potrebbero ancora rilasciare nuvole di cenere, colate di fango e frane che interrompono le comunicazioni e causano danni e perdite economiche.

“Dobbiamo allontanarci dal pensare in termini di eruzioni colossali che distruggono il mondo, come ritratto nei film di Hollywood”, ha aggiunto Mani. “Gli scenari più probabili coinvolgono eruzioni di minore entità che interagiscono con le nostre vulnerabilità sociali e ci portano a cascata verso la catastrofe”.

Sebbene ci piaccia ammirare il bellissimo bagliore infuocato delle eruzioni,, la potenza scatenata di un vulcano è qualcosa da guardare con rispetto e cautela. Per quanto riguarda la potenziale catastrofe, se prestiamo attenzione alle previsioni del Dr. Mani, potremmo fare bene a rispolverare le nostre capacità di sopravvivenza di base, se queste eruzioni ci riportassero in qualche modo ad uno stato primitivo. Come direbbe il vostro amichevole boy scout di quartiere: “Siate sempre preparati!

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/08/10/volcanic-activity-is-in-the-spotlight-after-viral-photo-of-mount-merapi.html