Pechino ha recentemente definito media USA come «funzionari di governi stranieri».

Pechino ha recentemente revocato le credenziali giornalistiche ai corrispondenti del Wall Street Journal, del New York Times, e del Washington Post. L’apparato centrale del PCC ha anche definito cinque riviste americane come «funzionari di governi stranieri», in ritorsione delle azioni messe da poco in campo dagli Usa.

Il presidente Donald Trump ha pesantemente criticato il governo cinese per lo sconsiderato uso dei media a fini propagandistici, con i media del gigante asiatico che si sono spinti ad insinuare che il virus possa essere arrivato da militari USA o che arrivi dall’Italia.

L’amministrazione Trump ha definito cinque media cinesi appunto come «missioni straniere» sostenute dal regime e impegnate nel diffondere la propaganda del Partito Comunista Cinese. Trump chiama il nuovo virus «Virus cinese» e ciò non fa piacere a Pechino, che invece è impegnato in tutt’altra narrativa.

Adesso viene comunemente chiamato «Virus del PCC», perchè il virus ha avuto origine in Wuhan ed ha potuto diffondersi fino a diventare una pandemia globale a causa dell’insabbiamento da parte del Partito Comunista Cinese. Molti cittadini potenzialmente infetti hanno potuto viaggiare in tutto il mondo per diversi mesi. Solo il 21 gennaio, un esperto cinese ha dichiarato che il virus poteva trasmettersi da persona a persona, cosa che fino ad allora era stata negata.