USA Inviano Portaerei Nel Mar Cinese Meridionale, Sale La Tensione

Navi e portaerei Americane
Portaerei da esercitazione intorno alle isole Paracel.(Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Gli Stati Uniti hanno deciso di inviare nella zona intorno alle isole Paracel due portaerei militari da esercitazione: la USS Reagan e la USS Nimitz, più altre quattro navi leggere. Questa zona di Mare Cinese Meridionale è una delle aree strategiche più importanti e contese del mondo, delimitate da confini invisibili e colme di tesori energetici.


La zona è da molto tempo al centro di un complessa situazione, infatti è sottoposta a continue dispute tra Cina, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Burnei. Alcuni conflitti risalgono addirittura al 1947, per citarne un esempio: le rivendicazioni sulle acque tra Vietnam, Filippine e Malesia quando il governo nazionalista cinese avanzò e fu per primo ad avere pretese sull’area interessata; fu una linea dura mantenuta anche dal governo comunista attuale.


Pechino sta attualmente tenendo alcune sue esercitazioni in quella stessa area intorno alle isole Paracel: grandi manovre quindi sono iniziate il 1° luglio. Recentemente il regime comunista ha intensificato la militarizzazione delle isole in quella zona.


L’America tuttavia ha deciso di lanciare un chiaro messaggio al Regime del PCC in un momento in cui la tensione fra i due Paesi è altissima: «L’obiettivo è far capire a tutti che siamo impegnati a mantenere la sicurezza e la stabilità dell’area», ha affermato l’ammiraglio George Wikoff, a capo di quella flotta, parlandone al giornale di Wall Street che per primo ha dato la notizia.


Anche il Ministro della Difesa statunitense ha reso noto che «condurre esercitazioni militari nell’area contesa del Mar Cinese Meridionale è controproducente rispetto agli sforzi per allentare le tensioni e mantenere la stabilità» infatti, le azioni della Repubblica Popolare Cinese destabilizzeranno ulteriormente la situazione in quell’area e intensificare le controversie, significherebbe compromettere la pace e la stabilità.


Ebbene, tali esercitazioni e tali grandi manovre in quel mare, fanno trattenere davvero il respiro al mondo intero e tuttavia potrebbero pure violare gli impegni della Repubblica Popolare Cinese ai sensi della «Dichiarazione del 2002» sulla condotta delle parti nel Mare Cinese Meridionale.