USA pensano al divieto di ingresso per 92 milioni di membri del PCC

La Casa Bianca
L'amministrazione Trump sta valutando il divieto di ingresso negli Stati Uniti ai membridel Partito comunista cinese (Pcc) (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

L’amministrazione Trump sta valutando il divieto di ingresso negli Stati Uniti ai membri del Partito comunista cinese (Pcc), ovvero a oltre 90 milioni di persone. Come riporta il New York Times il divieto potrebbe riguardare non solo i membri del partito ma anche le loro famiglie.

La proposta ancora non ufficiale impedirebbe difatti ai membri del Pcc e alle loro famiglie di visitare gli Stati Uniti. L’amministrazione si riserverebbe inoltre la possibilità di revocare i visti per chi già si trova nel Paese. Se mai il divieto diventasse legge, il rischio di misure ritorsive cinesi contro gli americani è elevato. Trump ha dichiarato di non «escludere alcuna forma di azione» vero la Cina.

USA e Cina sono dunque ai ferri corti. Questa mossa severa inasprisce ulteriormente il clima da Guerra Fredda tra i due Paesi. Secondo Pechino la proposta è patetica e se dovesse concretizzarsi ci sarebbero immediate ripercussioni contro i cittadini statunitensi.

In Cina sin da giovani ci si iscrive al Partito non solo per garantirsi una carriera politica, ma soprattutto per vivere, come riportato dal Corriere della Sera. Secondo una stima di Patrick Chovanec, professore della Columbia University, se il divieto venisse attuato potrebbe arrivare ad interessare circa 270 milioni di cinesi, tra gli iscritti al Partito e i relativi parenti.