USA vietano TikTok e WeChat: attesa per accordo con Oracle

I divieti sono entrati in vigore dal 20 settembre per WeChat; dal 12 di novembre la scadenza imposta a TikTok, che sarà bandita se non si troverà l'accordo per l'acquisto da parte dell'americana Oracle
USA vietano tiktok wechat
Il Presidente Trump e Xi Jinping. (Immagine: YouTube / Screenshot )

La guerra commerciale tra Pechino e l’amministrazione Trump si combatte sul web negli USA, che vietano TikTok e WeChat. Tik Tok con oltre un centinaio di milioni di utenti, potrebbe essere definitivamente oscurato a partire da novembre. Questo a meno che non vada in porto la trattativa con Oracle, che dovrebbe comprare la parte americana dell’azienda cinese. Una posizione tuttavia che dovrà essere valutata dai governi sia di Pechino che di Washington, anche se momentaneamente incerti.

Duro colpo anche su WeChat, che si tratta dell’app di messaggistica più utilizzata per comunicare con gli Stati Uniti, ed è l’unica ammessa in Cina. A differenza degli altri paesi del mondo, lì non c’è Whats’app.

Ebbene, questa svolta si rivela pesante anche per i Provider americani come Apple, Google che dovranno cancellare le app dal loro store. Tuttavia, l’amministrazione Trump non intende sentire ragioni, anche a causa dei rischi per la sicurezza nazionale rappresentati da queste società: infatti il governo cinese esercita grande controllo, avendo potenzialmente accesso ai dati degli utenti degli altri paesi.


Lo stesso Joe Biden ha precisato che se dovesse vincere le elezioni, è pronto a fare una serie di valutazioni del pericolo rappresentato da queste app, che secondo il candidato democratico destano grande preoccupazione. I dipartimenti dell’amministrazione USA di fatto vietano TikTok e WeChat, a meno che entro il 12 novembre non segua l’accordo con l’azienda americana Oracle (ma solo per TikTok).


Di certo la tempistica di questa decisione non è un fatto casuale e il confronto con la Cina rimane una carta che il presidente Trump intende giocarsi. Lo farà anche sul fronte elettorale, dove al momento la questione della pandemia rimane il tema più scottante e primario: su questo il presidente ha annunciato che il vaccino sarà disponibile per tutti gli americani già ad aprile del prossimo anno.