Viganò, lettera a Trump: «ora drammatica e decisiva per tutta l’umanità»

Monsignor Carlo Maria Viganò
L'arcivescovo Carlo Maria Viganò, titolare di Ulpiana ed Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Il 7 giugno 2020, L’arcivescovo italiano Carlo Maria Viganò ha scritto un’importante lettera al presidente Donald Trump, che si riporta per intero.

Viganò è titolare di Ulpiana ed Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America. In passato, ha rivelato più volte fenomeni di corruzione entro la chiesa, compresi abusi sessuali, per la quale molti prelati lo hanno sostenuto, molti accusato. «Dobbiamo abbattere la cospirazione del silenzio con la quale vescovi e preti si sono vicendevolmente protetti a spese della loro fede […]» spiega.

Nella lettera che segue, tenendo fede alla volontà di denunciare ciò che è scomodo e non badando ad essere voce fuori dal coro, analizza i fatti odierni, cercando, secondo il suo punto di vista, di mettere chiarezza. Il lettore, secondo coscienza e secondo il proprio sentire, ne trarrà le dovute conclusioni.

«Signor Presidente,

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla formazione di due opposte fazioni che definirei bibliche: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta. Eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che spesso occupano posizioni strategiche nel governo, nella politica, nell’economia e nei media. In modo apparentemente inspiegabile, i buoni sono tenuti in ostaggio dai malvagi e da coloro che li aiutano o per interesse personale o per paura.

Queste due parti, che hanno un carattere biblico, seguono la netta separazione tra la progenie della Donna e la progenie del Serpente. Da una parte c’è chi, pur avendo mille difetti e debolezze, è motivato dal desiderio di fare del bene, di essere onesto, di crescere una famiglia, di impegnarsi nel lavoro, di dare prosperità alla propria patria, di aiutare i bisognosi e, in obbedienza alla Legge di Dio, di meritare il Regno dei Cieli. Dall’altra parte, c’è chi serve se stesso, chi non ha principi morali, chi vuole demolire la famiglia e la nazione, sfruttare i lavoratori per farsi indebitamente ricchi, fomentare divisioni interne e guerre, e accumulare potere e denaro: per loro la fallace illusione del benessere temporale un giorno – se non si pentono – si piegherà al terribile destino che li attende, lontani da Dio, nella dannazione eterna.

tweet Trump Viganò
In un tweet il Presidente Trump invita ognuno a leggere la lettera del Monsignor Viganò, sia che sia religioso o che non lo sia. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Nella società, signor Presidente, queste due realtà opposte coesistono come nemici eterni, così come Dio e Satana sono nemici eterni. E sembra che i figli delle tenebre – che possiamo facilmente identificare con lo stato profondo al quale lei saggiamente si oppone e che in questi giorni sta ferocemente combattendo contro di lei – abbiano deciso di mostrare le loro carte, per così dire, rivelando ormai i loro piani. Sembrano così sicuri di avere già tutto sotto controllo che hanno messo da parte quella circospezione che fino ad ora aveva almeno in parte nascosto le loro vere intenzioni. Le indagini già in corso riveleranno la vera responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico. Troveremo probabilmente che in questa colossale operazione di ingegneria sociale ci sono persone che hanno deciso il destino dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle nazioni.

Scopriremo anche che i disordini di questi giorni sono stati provocati da coloro che, vedendo che il virus sta inevitabilmente svanendo e che l’allarme sociale della pandemia sta svanendo, hanno dovuto necessariamente provocare disordini civili, perché ad essi sarebbe seguita una repressione che, seppur legittima, potrebbe essere condannata come un’aggressione ingiustificata contro la popolazione. La stessa cosa sta accadendo anche in Europa, in perfetta sincronia. È evidente che l’uso delle proteste di piazza è strumentale agli scopi di chi vorrebbe vedere eletto alle prossime elezioni presidenziali qualcuno che incarni gli obiettivi del profondo stato e che li esprima fedelmente e con convinzione. Non sarà sorprendente se, tra qualche mese, sapremo ancora una volta che dietro questi atti di vandalismo e di violenza si nasconde chi spera di trarre profitto dalla dissoluzione dell’ordine sociale per costruire un mondo senza libertà: Solve et Coagula, come insegna l’adagio massonico.

Anche se può sembrare sconcertante, gli allineamenti opposti che ho descritto si trovano anche nei circoli religiosi. Ci sono Pastori fedeli che si prendono cura del gregge di Cristo, ma ci sono anche infedeli mercenari che cercano di disperdere il gregge e di consegnare le pecore per essere divorate dai lupi famelici. Non sorprende che questi mercenari siano alleati dei figli delle tenebre e odino i figli della luce: così come c’è uno stato profondo, c’è anche una chiesa profonda che tradisce i suoi doveri e rinuncia ai propri impegni davanti a Dio. Così il Nemico invisibile, contro il quale i buoni governanti combattono negli affari pubblici, viene combattuto anche dai buoni pastori in ambito ecclesiastico. È una battaglia spirituale, di cui ho parlato nel mio recente Appello pubblicato l’8 maggio.

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in voi un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare la persecuzione dei cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto. La sua partecipazione alla Marcia per la Vita, e più recentemente la sua proclamazione del mese di aprile come Mese nazionale per la prevenzione degli abusi sui minori, sono azioni che confermano da che parte vuole combattere. E oso credere che entrambi siamo dalla stessa parte in questa battaglia, anche se con armi diverse.

Per questo motivo, credo che l’attacco a cui lei è stato sottoposto dopo la sua visita al Santuario Nazionale di San Giovanni Paolo II faccia parte della narrazione mediatica orchestrata che cerca non di combattere il razzismo e di portare ordine sociale, ma di aggravare le disposizioni; non di portare giustizia, ma di legittimare la violenza e la criminalità; non di servire la verità, ma di favorire una fazione politica. Ed è sconcertante che ci siano Vescovi – come quelli che ho denunciato di recente – che, con le loro parole, dimostrano di essere schierati dalla parte opposta. Sono asserviti allo Stato profondo, al globalismo, al pensiero allineato, al Nuovo Ordine Mondiale che invocano sempre più spesso in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca gli ideali massonici di coloro che vogliono dominare il mondo scacciando Dio dai tribunali, dalle scuole, dalle famiglie, e forse anche dalle chiese.

Il popolo americano è maturo e ha ormai capito quanto i media mainstream non vogliano diffondere la verità, ma cerchino di metterla a tacere e distorcerla, diffondendo la menzogna utile ai fini dei loro padroni. Tuttavia, è importante che i buoni – che sono la maggioranza – si svegliino dalla loro pigrizia e non accettino di essere ingannati da una minoranza di persone disoneste con scopi inconfessabili. È necessario che i buoni, i figli della luce, si riuniscano e facciano sentire la loro voce. Quale modo più efficace per farlo, signor Presidente, se non quello di chiedere al Signore di proteggere lei, gli Stati Uniti e tutta l’umanità da questo enorme attacco del Nemico? Prima che il potere della preghiera, gli inganni dei figli delle tenebre crolleranno, le loro trame saranno rivelate, il loro tradimento sarà mostrato, il loro spaventoso potere finirà nel nulla, portato alla luce ed esposto per quello che è: un infernale inganno.

Signor Presidente, la mia preghiera è costantemente rivolta all’amata nazione americana, dove ho avuto il privilegio e l’onore di essere inviato da Papa Benedetto XVI come Nunzio Apostolico. In quest’ora drammatica e decisiva per tutta l’umanità, prego per lei e anche per tutti coloro che sono al suo fianco nel governo degli Stati Uniti. Confido che il popolo americano sia unito a me e a voi nella preghiera a Dio Onnipotente.

Uniti contro il Nemico invisibile di tutta l’umanità, benedico voi e la First Lady, l’amata nazione americana, e tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

Carlo Maria Viganò

Arcivescovo titolare di Ulpiana

Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America»

Scritto da: Fabio Cotroneo