Virus del PCC: prospettive nuove

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Il COVID-19 si è diffuso in tutto il mondo a una velocità senza precedenti. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Non è certo la prima volta che la nostra specie si trova a fronteggiare una pandemia globale. Nel corso della storia infatti, il mondo ha fatto i conti con l’ira di malattie altamente infettive e quasi intere civiltà sono state spazzate via. Il motivo per cui il virus del PCC sembri senza precedenti dipende dalla velocità col quale ha avvolto il globo. Un tempo le persone tendevano a vivere in comunità isolate. Oggi invece, i viaggiatori e le città brulicanti odierne hanno fornito lo scenario perfetto per la diffusione rapida ed estesa del virus.

Le paure durante una pandemia

«Le malattie europee hanno ucciso circa 20 milioni di persone, il 90-95 percento della popolazione precolombiana delle Americhe. I germi, non le pistole o l’acciaio, hanno conquistato il Nuovo Mondo», secondo TheHill.com.

Il mondo ha visto la «morte nera» che ha annientato metà degli europei verso il 1340, l’influenza spagnola che ha ucciso 50 milioni di persone in tutto il mondo e la recente epidemia di SARS. Tuttavia, per quanto siano estese le perdite subite, ci hanno aiutato a comprendere e migliorare le dinamiche interne del governo e a far avanzare la ricerca medica.

Durante le fasi iniziali di una pandemia, l’accumulo di merci essenziali è comune. (Immagine: Foto da PxHere)

In una pandemia come quella che stiamo affrontando, l’impatto sociale della paura verso il virus può essere molto maggiore del suo impatto medico. Questa è essenzialmente la qualità intrinseca comunemente osservata durante quasi tutte le malattie infettive globali in passato. La tecnologia avanzata e le conoscenze raccolte negli anni ci aiuteranno a contenere e superare la malattia, ma la paura rimane la stessa. È interessante notare come diverse comunità in tutto il mondo rispondano a questa paura.

L’importanza della leadership

Per incoraggiare una comunità serve una leadership forte. Deve saper condurla verso uno spazio mentale collettivo dove possa affrontare efficacemente la paura e comportarsi in modo positivo per superare la pandemia. Nelle fasi iniziali di una pandemia le tendenze negative che colpiscono una comunità sono le stesse. Includono l’accumulo o la manipolazione di beni essenziali per profitto personale o avidità, la diffusione di disinformazione e il minimizzare continuamente la minaccia.

Una leadership efficace dissipa la paura attraverso informazioni mirate e accurate fornite a una frequenza regolare. Il modo in cui questo ponte di comunicazione è stabilito, insieme a azioni ferme a sostegno di esso, determina in larga misura come una comunità risponderà ad esso. La compassione, la saggezza e la forza trasmesse in questa comunicazione rifletteranno in definitiva l’interazione tra i membri della comunità. Ciò consentirà loro di tenere la situazione sotto controllo.

La forza della virtù

Mentre una tale situazione di emergenza può rivelare il lato oscuro dell’umanità, porta anche alla luce il suo lato eroico. Certo, durante qualsiasi crisi medica si verificano morte e distruzione, rovina economica e comportamento auto centrico. Tuttavia, allo stesso tempo, è in questi momenti che nascono brillanti esempi di azioni eroiche. Alcune persone ne ispirano altre ad aiutarsi a vicenda e tirarsi fuori dalla paura e dalla disperazione.

L’aiutarsi a vicenda è la chiave per sopravvivere a pestilenze mortali. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Nel Newyorker.com, lo storico Frank Snowden afferma: «Un ottimo esempio è Medici Senza Frontiere durante la crisi dell’Ebola e il modo in cui impiegano consapevolmente le loro vite e il loro futuro, direttamente sul campo senza alcun interesse personale e nessuna ricompensa, ma solamente perché si sono impegnati a difendere la vita e la salute delle persone più deboli del mondo».

C’è un’antica storia cinese che fa luce su questi concetti. La storia parla di un rispettato cuoco imperiale che dopo il ritiro dalla corte reale tornò nella sua città natale e aprì una taverna. Presto scoppiò una pestilenza che uccideva rapidamente le persone. All’inizio il ricco cuoco imperiale rimase protetto nella sua dimora. Tuttavia, quando si rese conto di essere stato anche egli infettato dalla pestilenza mortale, sperimentò un cambiamento morale. Decise così di usare le sue risorse per aiutare i bisognosi.

Assunse uomini per aiutarlo a riportare in vita la sua città e ispirò altri ricchi membri della società ad aiutare le loro comunità. Nel tempo, il cuoco sopravvisse alla pestilenza e attraverso i suoi servizi, la città fu guarita e ottenne un risveglio spirituale. La morale della storia è che la solida virtù è la cura d’oro per qualsiasi problema.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/05/02/a-different-perspective-of-the-ccp-virus-outbreak.html

Tradotto da: Massimiliano Volpato