Vita Intelligente Nella Nostra Galassia, la Via Lattea?

Ora sappiamo che meno di una stella su 1600 stelle su un totale di circa 330 anni luce ospita trasmettitori appena qualche volta più potenti del più forte radar che abbiamo qui sulla Terra.
Un team di ricerca dell'Università di Manchester è stato in grado di espandere drasticamente la ricerca della vita intelligente da 1.400 stelle a 280.000. (Immagine:(Immagine: The University of Manchester / CC0 1.0)

Un team dell’Università di Manchester ha fatto una scoperta che potrebbe migliorare in modo significativo le nostre possibilità di trovare vita intelligente nella nostra galassia, la Via Lattea. In una nuova ricerca, pubblicata negli avvisi mensili della Royal Astronomical Society, i ricercatori dimostrano una nuova analisi dei dati esistenti. Rappresenta una nuova pietra miliare nella ricerca di intelligenza extra-terrestre (SETI).

L’analisi, dicono i ricercatori, può solo individuare civiltà intelligenti e tecnicamente avanzate che usano le onde radio come forma di comunicazione. Tuttavia non potrebbe, ad esempio, rilevare vita «semplice» o civiltà non tecnologiche. Il team di ricerca è composto dallo studente dottorando Bart Wlodarczyk-Sroka e dal Professor Michael Garrett presso l’Università di Manchester, nel Regno Unito, in collaborazione con il Dr. Andrew Siemion, Direttore della Breakthrough Listen Initiative. Assieme hanno aumentato esponenzialmente la possibilità di rilevare trasmettitori radio artificiali, soprannominati tecno-firme, nella Via Lattea.

I ricercatori hanno combinato il catalogo prodotto dalla navicella spaziale Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È riuscita a misurare le distanze di oltre un miliardo di stelle. In questo modo hanno ricalcolato la presenza di trasmettitori intorno ad altre stelle all’interno dei campi visivi del radiotelescopio. Sono riusciti dunque a selezionare stelle a distanze molto più grandi (fino a circa 33.000 anni luce) rispetto al campione originale di stelle vicine. Così hanno potuto espandere il numero di stelle studiate da 1.327 a 288.315.

navicella spaziale Gaia
La navicella spaziale Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Combinando il catalogo prodotto dalla navicella spaziale Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA),i ricercatori hanno ricalcolato la presenza di trasmettitori intorno ad altre stelle all’interno dei campi visivi del radiotelescopio. (Immagine: ESA / CC0 1.0
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Presenza di vita extraterrestre


«Conoscere le posizioni e le distanze da queste fonti aggiuntive», dice, «migliora notevolmente la nostra capacità di rilevare la presenza di intelligenza extraterrestre nella nostra galassia, e oltre. Ci aspettiamo che anche le future ricerche di SETI facciano buon uso di questo approccio».

Wlodarczyk-Sroka ha detto:

«[…] Ora sappiamo che meno di una stella su 1600 nel raggio di circa 330 anni luce ospita trasmettitori più potenti del più forte radar che abbiamo qui sulla Terra. I mondi abitati con trasmettitori ancora più potenti sono ancora più rari».

L’enorme numero di stelle studiate ha permesso a Wlodarczyk-Sroka di espandere la ricerca di SETI al di là dei limiti posti dai trasmettitori radio in questa zona della Via Lattea, la nostra galassia. Inoltre, per la prima volta, il team è stato in grado di farlo in funzione del tipo stellare. Il campione esteso comprende non solo una vasta gamma di stelle di sequenza principale, ma anche numerose stelle giganti e nane bianche.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/09/22/breakthrough-helps-narrow-the-search-for-intelligent-life-in-the-milky-way.html